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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Autori di Fantascienza | Discussione: John C. Wright «prec
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  Autore  Discussione: John C. Wright  (letto 935 volte)
marben


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John C. Wright
« data: 02 Gennaio 2011, 09:57:11 »
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Dopo un classico come Asimov e un autore contemporaneo tra i più amati come Dan Simmons, vorrei aprire questo nuovo topic su un'altro autore contemporaneo, più giovane e meno noto di Simmons: John Charles Wright. Personalmente ritengo Wright l'autore più interessante tra quelli emersi nel primo decennio del 2000; è senz'altro quello che mi ha colpito di più come come inventiva e come doti di scrittura.
Ecco un po' di informazioni preliminari per avviare la discussione:

John Charles Wright, scrittore americano nato nel 1961, dopo il diploma del college e la laurea in giurisprudenza, si è dedicato alla narrativa pubblicando diversi  romanzi e racconti di fantascienza e fantasy. Si è imposto all'attenzione del pubblico e della critica anglo-americana con la trilogia della "Golden Age", pubblicata anche in italiano dall'Editrice NORD.  

Altre opere sono il ciclo "Orphans of Chaos" e il ciclo di " The War of the Dreaming", inediti in Italia e più vicini alla Science Fantasy che alla FS vera e propria. Per una bibliografia completa vedi http://www.sff.net/people/john-c-wright/ .
La trilogia è ambientato in un remoto futuro post-umano nella cornice di una società anarchica, chiamata l'Ecumene Dorato, che si estende in tutto il sistema solare. Venere è terraformato, Giove è stato "acceso" ed è diventato una piccola stella, la Terra è circondata  da una città-anello intorno all'equatore etc. Grazie alla tecnologia le persone sono praticamente immortali, tranne coloro che, per esilio o per scelta, sono fuori dalla società. I corpi e, soprattutto, i sistemi nervosi, degli uomini sono modificati in maniera tale da creare diverse tipologie di esseri post-umani, classificati in base alle proprietà del loro sistema nervoso o neuroforma. Ci sono neuroforme base, non standard (inserite in matrici energetiche), warlock (con rapporti non stardard tra conscio e inconscio in modo da attivare modalità di pensiero intuitive e creative), invarianti (prive di inconscio, non hanno emozioni e conflitti interni), cerebrali (integrati globalmente anche con altri animali e/o piante pensano con punti di vista multipli e diversificati), composizioni mente-massa (interconnessioni di più menti individuali). Oltre ai personaggi umani o post.umani ci sono i sophotec, evolutissime intelligenze artificiali che svolgono quasi tutto il lavoro e provvedono alle complesse simulazioni necessarie ad una società basata su una sofisticatissima forma di realtà virtuale. Le nanotecnologie, l'intelligenza artificiale e le realtà virtuali hanno modellato una società interplanetaria praticamente perfetta e priva di conflitti, abitata da esseri virtualmente immortali.
Il personaggio principale Phaeton di Casa Radamanth, durante le celebrazioni della Trascendenza, in cui il conclave dei Pari si riunisce per decidere il destino del genere umano nei prossimi secoli, fa degli strani incontri che gli instillano dei dubbi sulla sua identità e la sua memoria. In seguito scoprirà che parte della sua memoria è stata cancellata col suo consenso. I suoi ricordi sono conservati in uno scrigno ma se egli lo aprirà dovrà subire l'ostracismo da parte della società cui appartiene. Questa società in apparenza perfetta porta però dentro di sè il germe della decadenza, a cui soltanto il sogno utopistico di Phaeton potrà contrapporsi.
La trama dei tre romanzi non è originalissima e deve molto a Van Vogt (un Van Vogt infinitamente più lucido dell'originale) e ad altri classici della FS. Il punto di forza della trilogia sta, secondo me, nella straordinaria ricchezza di idee e di immagini disseminate in abbondanza lungo tutti e tre i libri, nonchè nella scrittura ricercata ma mai pesante dell'autore, che deve molto ad autori quali Jack Vance e, soprattutto, Gene Wolfe. In effetti a volte sembra quasi di leggere "L'ombra del torturatore". L'autore descrive con grande vividezza questa complessa società ipertecnologica, gli esseri umani e post-umani che la abitano e le sue bizzarre istituzioni. I Pari ( i sette personaggi più ricchi dell'Ecumene Dorato), il Colleggio degli Esortatori (che cercano di convincere gli individui ad operare in maniere benefiche per la società), la Curia (che è l'unico tribunale esistente e si occupa dei rarissimi casi che non possono essere risolti dalle sofisticate intelligenze dei Sophotec), il militare Atkins (che costituisce da solo tutte le forze armate ed è risvegliato solo in caso di necessità). I libri sono ricchi di citazioni e riferimenti a classici della FS (in particolare Vance), alla letteratura più in generale, alla filosofia e al mito, fin nei nomi dei personaggi (Phaeton, Helion etc). Non manca l'azione e i colpi di scena, anche se a volte un po' scontati. La forza di questa trilogia non consiste tanto nella trama (comunque divertente e godibile) quanto nella complessa tessitura concettuale e linguistica in cui l'autore avvolge la sua narrazione e nel "sense of wonder" sparso a piene mani. Il tutto è magistralmente tradotto da Gianluigi Zuddas.
Vedi qui http://www.literature-map.com/john+c+wright.html per le "parentele" letterarie dell'autore.

Ho constatato che questi libri possono essere letti con diletto anche da persone che normalmente non leggono fantascienza o fantasy.
« Ultima modifica: 02 Gennaio 2011, 10:21:35 di marben » Loggato
marben


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Re:John C. Wright
« Rispondi #1 data: 04 Gennaio 2011, 08:58:27 »
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Vedo che questo autore riscuote un grande interesse da parte di tutti..
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Darkyo

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Re:John C. Wright
« Rispondi #2 data: 04 Gennaio 2011, 10:32:11 »
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Personalmente non ho molto da dire: ho letto solo il primo romanzo della trilogia e mi è piaciuto molto, credo anche di aver inserito un commento generoso nella relativa scheda. Non ho avuto ancora il tempo (e la predisposizione d'animo) per dedicarmi all'intero ciclo, ma prima o poi dovrò farlo. ;)


Magari questa discussione può trasformarsi in un invito per gli UMini a scoprire un nuovo autore poco noto ma meritevole.
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marben


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Re:John C. Wright
« Rispondi #3 data: 04 Gennaio 2011, 14:15:41 »
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Citazione da: Darkyo il 04 Gennaio 2011, 10:32:11

Personalmente non ho molto da dire: ho letto solo il primo romanzo della trilogia e mi è piaciuto molto, credo anche di aver inserito un commento generoso nella relativa scheda. Non ho avuto ancora il tempo (e la predisposizione d'animo) per dedicarmi all'intero ciclo, ma prima o poi dovrò farlo. ;)


Magari questa discussione può trasformarsi in un invito per gli UMini a scoprire un nuovo autore poco noto ma meritevole.


Infatti, lo scopo è anche questo. Parlare, oltre che degli autori più famosi, anche di altri autori di qualità che sono però meno conosciuti. Purtroppo, da quando la Nord   ha cambiato gestione, molti autori interessanti fatti conoscere in Italia da questa casa editrice non sono stati più pubblicati o quasi. Urania, con 12 uscite annuali, semplicemente non ce la fa a pubblicare tutto quello che meriterebbe di essere letto..
« Ultima modifica: 04 Gennaio 2011, 22:32:03 di marben » Loggato
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