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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Autori di Fantascienza | Discussione: ISAAC ASIMOV «prec succ»
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  Autore  Discussione: ISAAC ASIMOV  (letto 5996 volte)
marben


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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #15 data: 28 Dicembre 2010, 12:13:43 »
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Citazione da: Lucky il 28 Dicembre 2010, 11:30:20

Per un Asimoviano come me, questo forum è un vero invito a nozze.
Tanto per cominciare, della famosa Trilogia della Fondazione possiedo testi in:
  • italiano (svariate edizioni)
  • inglese
  • francese
  • tedesco  
  • portoghese
  • spagnolo
  • catalano
  • russo



Io mi limito all'inglese ..e direi che in traduzione quasi quasi Asimov ci guadagna un po', a differenza di altri autori che tradotti perdono qualcosa. Per es. Simak è meglio in originale, soprattutto in confronto a certe vecchie versioni uraniche (Time and Again, cioè Oltre l'invisibile, era addirittura scandalosa). Magari Simak potrebbe essere un prossimo topic, se a qualcuno interessa.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #16 data: 28 Dicembre 2010, 21:09:53 »
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Asimov...per quelli che hanno il mio file "Racconti".

Andatevi a leggere quello che ho scritto dopo i ringraziamenti

Per quelli che non lo hanno lo ricopio qui sotto

'- Generalmente ho inserito solo i racconti, ma certi saggi di Asimov erano così belli… e così ho inserito anche quelli;

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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #17 data: 28 Dicembre 2010, 22:44:29 »
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Del buon dottore non si può certo che parlare bene, basti il fatto che per molti non appassionati il suo nome è sinonimo di Fantascienza.
Personalmente prediligo i due " gialli " fantascientifici, vale a dire  il bellissimo ABISSI D'ACCIAIO, ( nella traduzione di Giuseppe Lippi ) e l' altrettanto valido IL SOLE NUDO ( sempre nella traduzione del buon Lippi ) e i due volumi sui Robot, che probabilmente sono anche meglio.
Riguardo al ciclo della fondazione sono sempre rimasto un pò freddo, ma ad essere sincero l'ho letto molto tempo fa e forse è giunto il momento di rinfrescarlo.
Vorrei invece sottolineare un altra peculiarità di Asimov, vale a dire la sua vis comica, che faceva si che le sue introduzioni fossero a volte, quasi meglio dei libri stessi. In Asimov Story è quasi più accattivante la parte autobiografica che i singoli racconti.
Riguardo alle sue opere tarde direi che sono tutte di elevata leggibilità, NEANCHE GLI DEI, in testa, ma che nulla aggiungono ad una carriera che ha dato il suo meglio negli anni quaranta e cinquanta.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #18 data: 29 Dicembre 2010, 08:32:51 »
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Citazione da: capitanklutz il 28 Dicembre 2010, 22:44:29

Vorrei invece sottolineare un altra peculiarità di Asimov, vale a dire la sua vis comica, che faceva si che le sue introduzioni fossero a volte, quasi meglio dei libri stessi. In Asimov Story è quasi più accattivante la parte autobiografica che i singoli racconti.


Peraltro è il motivo per il quale ho amato particolarmente anche la sua attività di curatore. La lunga serie sul "Meglio della fantascienza" da ragazzino mi ha trascinato negli abissi di questo amore e le sue introduzioni spesso costituiscono un considerevole valore aggiunto ad ogni racconto.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #19 data: 29 Dicembre 2010, 09:07:57 »
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Citazione da: Thx 1138 il 29 Dicembre 2010, 08:32:51


Citazione da: capitanklutz il 28 Dicembre 2010, 22:44:29

Vorrei invece sottolineare un altra peculiarità di Asimov, vale a dire la sua vis comica, che faceva si che le sue introduzioni fossero a volte, quasi meglio dei libri stessi. In Asimov Story è quasi più accattivante la parte autobiografica che i singoli racconti.


Peraltro è il motivo per il quale ho amato particolarmente anche la sua attività di curatore. La lunga serie sul "Meglio della fantascienza" da ragazzino mi ha trascinato negli abissi di questo amore e le sue introduzioni spesso costituiscono un considerevole valore aggiunto ad ogni racconto.


In effetti Isaac era molto spiritoso, pare fosse anche un barzellettiere incallito e un freddurista micidiale. Peccato che nella sua narrativa non abbia fatto spesso ricorso alle sue doti di umorista, riservandole invece a saggi introduzioni etc.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #20 data: 29 Dicembre 2010, 09:22:05 »
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Citazione da: marben il 29 Dicembre 2010, 09:07:57

In effetti Isaac era molto spiritoso, pare fosse anche un barzellettiere incallito e un freddurista micidiale. Peccato che nella sua narrativa non abbia fatto spesso ricorso alle sue doti di umorista, riservandole invece a saggi introduzioni etc.


Mi permetto di ricordare l'antologia "Azazel", pubblicata in Urania n° 1096 e in vari Oscar Mondadori.
Lì troviamo una sorta di garbata vena comica che si esplica nelle avventure del "diavoletto" Azazel a scapito dei due amici protagonisti dei racconti.

  
« Ultima modifica: 29 Dicembre 2010, 09:22:41 di marco.kapp » Loggato
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #21 data: 29 Dicembre 2010, 09:51:24 »
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Citazione da: marco.kapp il 29 Dicembre 2010, 09:22:05


Citazione da: marben il 29 Dicembre 2010, 09:07:57

In effetti Isaac era molto spiritoso, pare fosse anche un barzellettiere incallito e un freddurista micidiale. Peccato che nella sua narrativa non abbia fatto spesso ricorso alle sue doti di umorista, riservandole invece a saggi introduzioni etc.


Mi permetto di ricordare l'antologia "Azazel", pubblicata in Urania n° 1096 e in vari Oscar Mondadori.
Lì troviamo una sorta di garbata vena comica che si esplica nelle avventure del "diavoletto" Azazel a scapito dei due amici protagonisti dei racconti.

  



Infatti ho detto raramente, non ho detto mai Comunque quello è un Asimov minore; volevo dire che la sua narrativa maggiore è in genere piuttosto seriosa.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #22 data: 19 Marzo 2011, 10:41:24 »
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Questo l'ho trovato casualmente in giro per la rete...

(uso lo spoiler anche se le trame sono solo accennate... rivelano di piu le quarte di copertina che non queste poche righe, cmq...)

Il Ciclo dei Cicli:

Il Ciclo dei Cicli:

"Un pò tutti i grandi autori di fantascienza, nello scrivere i loro romanzi e racconti, si sono ispirati, magari inconsciamente, ad una loro visione di storia futura. In pratica, leggendo le loro opere in un certo ordine (non necessariamente quello di pubblicazione), si riesce a capire come tali autori immaginino il futuro della nostra razza e del nostro pianeta.
L'esempio classico è quello di Robert Heinlein, che ha addirittura pubblicato una personale rappresentazione della storia futura come lui l'ha immaginata scrivendo le sue opere. Non per niente molti suoi racconti sono stati ristampati in un'antologia che ha per titolo proprio "La storia futura", edita in Italia da Mondadori.
L'opera di Isaac Asimov non costituisce un'eccezione. Non so però quanti se ne siano resi conto, dal momento che spesso i suoi romanzi sono letti in modo autonomo, oppure come parte di cicli più ristretti, quali il ciclo della fondazione, quello dell'impero o quello dei robot. Ma se ci fate caso, e se siete appassionati di sf, questi tre cicli in realtà possono benissimo incastrarsi tra loro fino a disegnare un ipotetico affresco del futuro dell'umanità.
Di seguito propongo una "scaletta di lettura" di alcune delle opere di Asimov, non secondo l'anno di pubblicazione, ma secondo il loro ordine cronologico nel particolare e personale futuro immaginato dallo scrittore americano.



1)Il primo libro dei robot: comprende alcuni dei più bei racconti di robot in cui Asimov ha rivoluzionato la narrativa di genere, con l'introduzione del cervello positronico e delle tre leggi della robotica. La letteratura robotica può essere benisssimo distinta in un preasimov e in un postasimov: In questa raccolta si possono leggere i primissimi racconti, che io considero i migliori.

2)Il secondo libro dei robot (Il resto dei robot): racconti sui robot successivi ai precedenti, forse meno belli qualitativamente anche se un paio sono davvero imperdibili.
( i racconti contenuti nei due volumi, assieme ad altri racconti posteriori, sono tutti inclusi in "Tutti i miei robot", che trovate in edizione tascabile Mondadori)

3)Abissi d'acciaio: il primo romanzo del ciclo dei robot. E' cronologicamente preceduto dai racconti robotici contenuti nei volumi cui ho fatto cenno sopra, e descrive un tetro futuro per l'umanità, che vive in città edificate sotto cupole d'acciaio.
Si tratta di un "giallo futuristico", in cui una inedita coppia formata da un investigatore umano e da un robot indaga su un delitto che, proprio a causa delle tre leggi della robotica, non potrebbe essere accaduto.
Già da queste poche righe potete capire che si tratta di un romanzo che ha influenzato moltissimo la narrativa e la cinematografia successive.

4)Il sole nudo: torna la coppia di investigatori per risolvere un nuovo intricato caso, nel secondo romanzo del ciclo dei robot.

5)I robot dell'Alba: ambientato su un pianeta al di fuori del sistema solare, il romanzo presenta un nuovo caso per i nostri due investigatori, che come sempre riusciranno a trovare la soluzione. Terzo romanzo del ciclo dei robot.

6)Paria dei cieli: da leggere se non altro perchè è il primissimo romanzo di Asimov, ma costituisce anche il primo del cosiddetto ciclo dell'impero.

7)Le correnti dello spazio: siamo nel pieno dell'espansione dell'impero galattico, con Trantor, la capitale, attorno cui convergono tutti i problemi politici. Secondo romanzo del ciclo dell'impero.

8)Il tiranno dei mondi: descrivendo i primi segnali di cedimento dell'impero, questo romanzo, il terzo del ciclo dell'impero, è il perfetto punto di partenza verso l'epopea della fondazione.

9)I robot e l'impero: il tassello che collega il ciclo dei robot con quello dell'impero.

10)Preludio alla Fondazione: uno degli ultimi romanzi di Asimov, in cui lo scrittore torna al suo ciclo più famoso, occupandosi del periodo che sta tra la caduta di Trantor e i fatti narrati nella trilogia galattica.
Ci presenta Hari Seldon quando ancora non aveva sviluppato la teoria della psicostoria.

11)Fondazione anno zero: l'ultimissimo romanzo di sf di Asimov prima della morte, anello di congiunzione tra il precedente e la famosissima trilogia scritta negli anni '40.

12)Fondazione (anche "Cronache della galassia"): inizialmente pubblicati come racconti a sè stanti, quelli raccolti in questo volume costituiscono un vero e proprio romanzo, stampato per la prima volta all'inizio degli anni '50 negli Usa, e da allora ristampato in decine di lingue ed edizioni. Il massimo, da leggersi anche singolarmente, indipendentemente dai precedenti.

13)Fondazione e Impero (anche "Il crollo della galassia centrale"): punto d'unione tra la trilogia galattica e il ciclo dell'impero, racconta la fine di Trantor e l'apparizione di uno dei personaggi più controversi, The Mule, il Mutante. Imperdibile, non avrei mai pensato che la politica potesse essere così appassionante.

14)Seconda Fondazione (anche "L'altra faccia della spirale"): ma esisterà davvero la seconda Fondazione? E se si, dove si trova? Un'affascinante ricerca, per un sorprendente finale.

Necessita a questo punto un inciso: i tre precedenti volumi costituiscono quella che è comunemente chiamata "trilogia galattica" o trilogia della Fondazione. Negli anni '40 Asimov immaginò queste storie come facenti parte di un unico lungo racconto e scrisse vari racconti che, solo successivamente, sono stati raccolti per formare i tre volumi suddetti. Si tratta certamente del ciclo fantascientifico più famoso, vincitore di diversi premi. Dopo circa 25 anni, a metà anni '70, Asimov, su pressione della sua casa editrice (Doubleday) che gli aveva promesso un compenso mostruoso, si decise a riprendere in mano il ciclo della Fondazione, e scrisse i successivi romanzi, destinati a dare un seguito alle vicende raccontate nei primi tre.
Vi posso però assicurare che questi romanzi non sono neanche lontanamente comparabili con i primi. Molto più lunghi, più stiracchiati, hannno perso gran parte dell'atmosfera che si ritrova nei primi. Si tratta dell'involuzione che lo stile di Asimov ha subito nel tempo. Negli anni '40 era immediato, veniva subito al punto, senza lasciare respiro al lettore. Nei romanzi di sf degli anni '70 e '80 (va ricordato che tra il 1960 e la metà degli anni '70 Asimov ha scritto pochissima fantascienza, dedicandosi piuttosto a libri di divulgazione scientifica) il suo stile è molto più prolisso, quasi da epopea della fantascienza, per cui le opere risultano alquanto rallentate nella scorrevolezza. In ogni caso, eccovi l'elenco dei romanzi che concludono la storia futura così come l'ha immaginata Asimov.

14)L'orlo della Fondazione: si parte alla ricerca del pianeta natale dell'umanità, ma i pericoli e i misteri da risolvere sono molti.

15)Fondazione e Terra: punto d'unione tra il ciclo (allargato) della fondazione e il ciclo dei robot. Proprio nelle ultimissime pagine ritroviamo infatti il robot protagonista dei romanzi del ciclo dei robot.

E' il punto di arrivo di questa lunga ed entusiasmante epopea.



Infine, anche "La fine dell'Eternità" può entrare in questa ampia visione della storia futura asimoviana. Si tratta di un romanzo che probabilmente va collocato agli inizi della storia, assieme al ciclo dei robot (o subito dopo). E' un romanzo molto interessante in cui Asimov affronta il sempre intrigante tema dei viaggi nel tempo.

A questo proposito, in L'orlo della Fondazione si accenna alla storia degli Eterni, facendo proprio un richiamo al suddetto romanzo.

Ecco dunque come uno dei maggiori autori di sf (se non altro per le idee innovative) ha immaginato il nostro futuro. Probabilmente le cose non andranno così, e non andranno nemmeno come hanno ipotizzato altri grandi scrittori, ma la fantasia non è mai troppa, e il piacere di gustarsi queste storie va provato. "



Personalmente ho letto i primi 3 del ciclo della fondazione, i primi 2 del ciclo robot (Abissi d'acciaio ed Il sole nudo), Paria dei cieli e Le correnti dello Spazio, dunque non ho tutti gli elemneti per giudicare... pero' unire il ciclo dei robot ai romanzi del ciclo dell'impero mi pare abbastanza forzato... no ???


p.s. Piccola curiosità: Ma "tutti i miei robot" include anche i racconti di "Io, robot" ??
« Ultima modifica: 19 Marzo 2011, 10:41:51 di Arne Saknussemm » Loggato
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #23 data: 19 Marzo 2011, 10:52:08 »
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Io penso che tutti i cicli in cui non c'è un reale legame tra le storie ma solo qualche riferimento tirato per i capelli siano forzati ( es. "no ma quello fa parte dello stesso ciclo perchè è ambientato su un pianeta dello stesso sistema dove il protagonista del primo romanzo si ferma a fare benzina")
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #24 data: 19 Marzo 2011, 10:52:39 »
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Forzatissimo. Se ne accennava anche in post precedente di questo topic.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #25 data: 19 Marzo 2011, 10:57:16 »
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Citazione da: DarkHorseman il 19 Marzo 2011, 10:52:08

Io penso che tutti i cicli in cui non c'è un reale legame tra le storie ma solo qualche riferimento tirato per i capelli siano forzati ( es. "no ma quello fa parte dello stesso ciclo perchè è ambientato su un pianeta dello stesso sistema dove il protagonista del primo romanzo si ferma a fare benzina")


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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #26 data: 19 Marzo 2011, 11:14:12 »
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Citazione da: DarkHorseman il 19 Marzo 2011, 10:52:08

Io penso che tutti i cicli in cui non c'è un reale legame tra le storie ma solo qualche riferimento tirato per i capelli siano forzati ( es. "no ma quello fa parte dello stesso ciclo perchè è ambientato su un pianeta dello stesso sistema dove il protagonista del primo romanzo si ferma a fare benzina")


Infatti... intendevo proprio questo.
Mi risulta anche che lo stesso Asimov abbia inserito R.Daneel in non so quale romanzo, attribuendogli migliaia di anni, per cercare di raccordare alcuni romanzi... anche questo sembrerebbe forzato (ma non li ho ancora letti).
Il fatto che i romanzi si svolgano tutti nello stesso universo (con sbalzi pari ad ere geologiche) e non in "universi paralleli"...sto leggendo F.Brown ... non implica il fatto che gli stessi romanzi costituiscano un "ciclo".

Ma Asimov si è mai espresso a riguardo ?? ... credo proprio di si, ma non ho mai avuto il piacere di leggere nulla del genere !
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #27 data: 19 Marzo 2011, 12:25:58 »
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E' forzato e lo si capisce dal fatto che abbia dovuto scrivere 4 romanzi negli anni '80 (gli ultimi due del ciclo dei robot e i due sequel della Fondazione) per collegarli fra loro (i due prequel li devo ancora leggere ma credo che anch'essi siano servita da collegamento...).

Ma la forzatura dipende, secondo me, anche dal fatto che nel tempo sia cambiata l'idea di fondo (chi vuol leggersi i due sequel della Fondazione non legga lo spoiler!)

Non basta più un Secondo Impero neanche se sorretto dalla psicostoria; è necessaria la creazione di Galaxia; e qui, con Gaia/Galaxia, riprende l'idea nata nel 1979 di Gaia inteso come superorganismo vivente. Tant'è che nei sequel il ruolo delle Fondazioni è profondamente ridimensionato, non per niente Daneel afferma di aver creato la psicostoria come alternativa alla creazione di Galaxia. Per non parlare del finale di Fondazione e Terra: Asimov s'è voluto lasciare la possibilità di un ulteriore sequel con gli alieni. Già tendo a separare la trilogia originale dai due sequel, figurarsi con l'entrata in scena degli alieni...

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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #28 data: 19 Marzo 2011, 13:02:23 »
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Citazione da: PabloE il 19 Marzo 2011, 12:25:58


E' forzato e lo si capisce dal fatto che abbia dovuto scrivere 4 romanzi negli anni '80 (gli ultimi due del ciclo dei robot e i due sequel della Fondazione) per collegarli fra loro (i due prequel li devo ancora leggere ma credo che anch'essi siano servita da collegamento...).

Ma la forzatura dipende, secondo me, anche dal fatto che nel tempo sia cambiata l'idea di fondo (chi vuol leggersi i due sequel della Fondazione non legga lo spoiler!)

Non basta più un Secondo Impero neanche se sorretto dalla psicostoria; è necessaria la creazione di Galaxia; e qui, con Gaia/Galaxia, riprende l'idea nata nel 1979 di Gaia inteso come superorganismo vivente. Tant'è che nei sequel il ruolo delle Fondazioni è profondamente ridimensionato, non per niente Daneel afferma di aver creato la psicostoria come alternativa alla creazione di Galaxia. Per non parlare del finale di Fondazione e Terra: Asimov s'è voluto lasciare la possibilità di un ulteriore sequel con gli alieni. Già tendo a separare la trilogia originale dai due sequel, figurarsi con l'entrata in scena degli alieni...




E, aggiungo,
questa degli alieni è un'altra forzatura che stravolge il disegno asimoviano originale. Asimov aveva creato questa galassia tutta umana e diceva sempre che non gli piaceva scrivere storie con alieni.
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Re: ISAAC ASIMOV
« Rispondi #29 data: 19 Marzo 2011, 13:21:38 »
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Citazione da: marben il 19 Marzo 2011, 13:02:23

E, aggiungo,
questa degli alieni è un'altra forzatura che stravolge il disegno asimoviano originale. Asimov aveva creato questa galassia tutta umana e diceva sempre che non gli piaceva scrivere storie con alieni.



vuoi farmelo disprezzare dal profondo del cuore, insomma...
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