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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Altri generi | Discussione: Passeggiata tra pagine Fantasy «prec succ»
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  Autore  Discussione: Passeggiata tra pagine Fantasy  (letto 24606 volte)
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #30 data: 20 Settembre 2013, 17:18:05 »
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #31 data: 20 Settembre 2013, 20:24:03 »
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Stasera il nostro percorso si fa un pochino più accidentato rispetto a quanto attraversato precedentemente.

L'autrice di cui voglio parlare è Marion Zimmer Bradley, e in particolare del suo Ciclo di Avalon.

Dico accidentato perché la Bradley è, a mio avviso, un'autrice difficile da seguire, in primo luogo per quanto concerne l'aspetto cronologico delle sue opere.
In secondo luogo per quanto concerne l'aspetto "chi ha scritto cosa". Discorso che vale anche per Darkover, le opere delle Bradley si compongono di romanzi, racconti lunghi, brevi, e non sempre scritti da lei. A volte da lei, a volte da lei con altri, a volte lei è solo curatore di opere che poi se uno guarda le copertine con poca attenzione, sembrano venirle attribuite in quanto autrice, quando così non è.

Io ho letto quella che considero una versione "succinta" del ciclo in oggetto, composta dai seguenti volumi:


Il Ciclo di Avalon
- Le Nebbie di Avalon
- Le Querce di Albion
- La Signora di Avalon
- La Sacerdotessa di Avalon




Andrebbero aggiunti, come primo e come ultimi tre volume del ciclo (almeno volendo seguire wikipedia), i seguenti libri:


- Le Luci di Atlantide
- L'alba di Avalon
- La Dea della Guerra
- La Spada di Avalon



Quando ci si approccia alla Bradley, detto fuori dai denti, è sempre un gran casino; almeno per una come me che prima di comprare una saga si informa bene su cosa venga prima, cosa venga dopo, cosa appartenga al ciclo, in che misura, ecc.

Anche questo ciclo, seppur più semplice da sbrogliare di quanto lo sia Darkover, non fa eccezione.

Io ho letto esclusivamente i primi quattro libri elencati, non gli altri. Per quanto concerne gli ultimi tre è semplice, sono stati scritti da Diana Paxson, e non dalla Bradley, anche perché pubblicati rispettivamente a 6, 8 e 10 anni dalla sua morte.

Le Luci di Atlantide invece, a mio avviso, è stato attribuito al ciclo in un momento successivo, ma potrei sbagliarmi. Mi sembra di ricordare, quando comprai i libri, che Le Luci di Atlantide fosse un romanzo a sé, non appartenente a cicli. O forse è stata una mia svista di allora che poi ho sempre considerato dato di fatto. Se qualcuno può smentire o affermare la cosa con certezza mi toglie un dubbio.

Comunque, a parte le dissertazioni "di contorno". Il libri.
Quando si apre qualcosa scritto da Marion Zimmer Bradley si deve dare per scontato il tuffo in un universo assolutamente femminile e femminista. Nelle opere di quest'autrice non ci sono eroi, soltanto eroine.

La trama all'interno del Ciclo è decisamente disconnessa e frammentata, i volumi sono collegati tra loro sono in maniera lieve, e possono tutti essere letti come opere a sé.

Il primo volume, Le Nebbie di Avalon, racconta le vicende di Artù attraverso le voci di numerosi personaggi femminili, tra i quali ricordo in particolare Morgana e Igraine, ma anche altri. Si tratta di una versione a mio avviso singolare, di certo lo è il punto di vista, di una storia raccontata un numero infinito di volte. Il tema ricorrente del ciclo, che inizia a svilupparsi già da questo libro, è il passaggio turbolento dalle credenze celtiche alla religione cattolica portata dai Romani a quel tempo in Britannia.

Il secondo volume, Le Querce di Albion è se si vuole ancor più imperniato attorno a questo tema, perché racconta la turbolenta e sofferta storia d'amore tra un soldato romano e una sacerdotessa della Dea, con tutti i problemi loro creati da due società in aspro conflitto.

Nel terzo volume, La Signora di Avalon, (o perlomeno in un terzo di esso), si trova un forte collegamento al volume precedente, perché assistiamo alle vicende del figlio dei due protagonisti del volume precedente, che viene portato sull'isola di Avalon per essere educato secondo le credenze celtiche.
I restanti due terzi del volume raccontano altre vicende, svoltesi a notevole distanza di tempo, che però onestamente non riesco bene a ricordare.

Il quatro volume, La Sacerdotessa di Avalon, racconta invece le vicende di Elena, una sacerdotessa della Dea che sarà poi madre di Costantino il Grande, e della sua vita vissuta per grossa parte nel mondo romano.

L'altro perno attorno al quale si sviluppa questo ciclo è la mitica isola di Avalon, e la lotta per salvarla da queste credenze aliene, da questi cristiani.

Il Ciclo di Avalon rappresenta fortemente Marion Zimmer Bradley come autrice, il suo fortissimo femminismo, il suo affascinato amore per il mondo celtico.

Anche questa, come le precedenti, è una lettura che ho affrontato anni fa, e ne conservo un ottimo ricordo. Mi verrebbe da dire che la consiglierei in particolare ad un pubblico femminile, ma penso che commetterei un errore. La Bradley, oltre ad essere una scrittrice più che valida, rappresenta fortemente i pensieri e le lotte dell'epoca in cui è vissuta, ed è interessante vedere questo in mezzo alle righe di ciò che scrive, anche se oggi certi temi possono essere superati e le sue posizione considerate eccessive.
« Ultima modifica: 20 Settembre 2013, 21:50:35 di Grianne » Loggato
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #32 data: 21 Settembre 2013, 11:00:29 »
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Citazione da: Grianne il 19 Settembre 2013, 19:47:43

Visto che Landover era breve oggi proseguo ancora un po'.

Si tratta sempre di letture risalenti ad anni e anni fa, ma cambiamo completamente tipo di ambientazione.

Il prossimo autore che propongo è Bernard Cornwell, e l'opera in questione è Il Romanzo di Excalibur.


Il Romanzo di Excalibur
- Il Re d'Inverno
- Il Cuore di Derfel
- La Torre in Fiamme
- Il Tradimento
- La Spada Perduta




Alcuni periodi della mia vita sono stati caratterizzati dall'assidua lettura di "fantasy celtico" (così io lo chiamo), anche se adesso è un po' che non leggo più questo tipo di cose, e in particolare storie su Re Artù e su Excalibur.

Questo fu il primo, e ne ho un ottimo ricordo, anche se la trama esatta ha contorni decisamente sbiaditi.

Il protagonista è Derfel, un valoroso soldato al seguito di Artù, allevato da Merlino, e la storia è narrata in prima persona.

Questo ciclo nei miei ricordi è decisamente low magic, molto reale, molto "umano".
Ho ancora davanti agli occhi alcune scene di battaglie in cui i soldati non riescono ad avanzare a causa del sangue dei loro compagni che ricopre il terreno dove appoggiano i piedi, o la desolazione del campo di battaglia dopo una brillante vittoria, piena di amici e compagni privi di vita.

Ricordo Derfel come un personaggio estremamente vivido e realistico, che vive, soffre, invecchia.

I personaggi del mito di Excalibur sono qui presenti in gran numero, ovviamente Artù, Merlino, Nimue, Mordred, Morgana, Ginevra, e anche Tristano e Isotta.

Vorrei che prendeste questo mio commento con le pinze, perché si tratta di qualcosa che ho letto davvero tanto tempo fa, e i miei ricordi di esso sono sbiaditi. Per questo motivo non ho intenzione di dilungarmi...non vorrei scrivere minchiate, nella foga di voler essere esauriente.

Posso affermare che Il Romanzo di Excalibur rimane nella mia testa una delle migliori storie di Artù tra le varie che ho letto, ma potrebbe essere un giudizio distorto a causa sia del tempo trascorso che dello scarso bagaglio di letture in mio possesso a quel tempo.

Nota di demerito ha chi ha scritto le quarte di copertina dell'edizione Mondadori: spesso sgrammaticate, punteggiatura un po' a casaccio, stile pomposo e scadente... Anche le copertine sono un vero pasticcio.

Una domanda: la storia è per caso simile a quella del fantastico film "Excalibur" di Boorman? Ho visto che si inizia con Uther, proprio come nella pellicola... Te lo chiedo perché anni fa vidi sul comodino della zia di un mio amico un romanzo fantasy con in copertina l'Artù di quel film, e mi chiedo se si trattasse di questo, o di altro. Grazie.
« Ultima modifica: 21 Settembre 2013, 11:02:39 di Edmeo Piras » Loggato
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #33 data: 21 Settembre 2013, 11:13:45 »
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Citazione da: Grianne il 20 Settembre 2013, 20:24:03

Stasera il nostro percorso si fa un pochino più accidentato rispetto a quanto attraversato precedentemente.

L'autrice di cui voglio parlare è Marion Zimmer Bradley, e in particolare del suo Ciclo di Avalon.



Ciao Grianne, avevo già preparato un post per complimentarmi qualche giorno fa, ma il pc mi di è addormentato alle 2 di notte prima di me, perdendo quanto scritto prima dell'invio.

Ci riprovo allora mattina inoltrata, riconoscendo qui una fra le poche letture fantasy percorse anni fa. Non sono sicuro di aver letto tutto il ciclo, ma almeno le nebbie di Avalon sì: erano gli anni (spensierati) del liceo con tanto tempo libero e tra una Fondazione e l'altra, un Simak e un Bradbury, ci finì anche qualche libro Fantasy (mio zio rastrellava le Edizioni Nord e mi passava molti cosmo e altro, credo fosse tra quelli).

Ammetto, non ricordo granchè se non l'ambientazione ed il coinvolgimento generale, ma almeno allora non mi dispiaceva quel tuffo nel magico-fantastico-tempo senza tempo: in termini di avventura e di evasione funzionava spesso di gran lunga meglio della fs, in cui la ricerca del realismo possibile in un universo futuro o alternativo mi teneva comunque incollato almeno a logica, razionalità e curiosità scientifica.

Col fantasy invece il viaggio partiva per arrivare e spaziare ovunque, al di là di ogni logica e regola, se non, permettimi, un minimo di coerenza interna da cui non riesco in generale a prescindere: ma quelle letture mi facevano davvero staccare la spina da tutto e quella era la loro forza.

Poi la fs ha ripreso il suo spazio riempiendolo quasi tutto, forse per "coerenza interna" con gli studi al "razional" Politecnico di Milano o per più solida passione, ma il breve attraversamento del genere ha lasciato un buon ricordo.

Mi fa quindi molto piacere questa tua iniziativa, molto ben curata, che seguirò con interesse alla ricerca di qualche lettura di qualità, particolarmente stimolante e di ambientazione magari un pò originale per il genere.

Brava, continua pure, sono sicuro che questi percorsi porteranno stimoli e partecipazione, come si nota dall'animazione che hanno generato sul forum e dai numerosi post di questi ultimi giorni!!
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #34 data: 21 Settembre 2013, 13:17:09 »
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Citazione da: Edmeo Piras il 21 Settembre 2013, 11:00:29


Citazione da: Grianne il 19 Settembre 2013, 19:47:43

Visto che Landover era breve oggi proseguo ancora un po'.

Si tratta sempre di letture risalenti ad anni e anni fa, ma cambiamo completamente tipo di ambientazione.

Il prossimo autore che propongo è Bernard Cornwell, e l'opera in questione è Il Romanzo di Excalibur.


Il Romanzo di Excalibur
- Il Re d'Inverno
- Il Cuore di Derfel
- La Torre in Fiamme
- Il Tradimento
- La Spada Perduta




Alcuni periodi della mia vita sono stati caratterizzati dall'assidua lettura di "fantasy celtico" (così io lo chiamo), anche se adesso è un po' che non leggo più questo tipo di cose, e in particolare storie su Re Artù e su Excalibur.

Questo fu il primo, e ne ho un ottimo ricordo, anche se la trama esatta ha contorni decisamente sbiaditi.

Il protagonista è Derfel, un valoroso soldato al seguito di Artù, allevato da Merlino, e la storia è narrata in prima persona.

Questo ciclo nei miei ricordi è decisamente low magic, molto reale, molto "umano".
Ho ancora davanti agli occhi alcune scene di battaglie in cui i soldati non riescono ad avanzare a causa del sangue dei loro compagni che ricopre il terreno dove appoggiano i piedi, o la desolazione del campo di battaglia dopo una brillante vittoria, piena di amici e compagni privi di vita.

Ricordo Derfel come un personaggio estremamente vivido e realistico, che vive, soffre, invecchia.

I personaggi del mito di Excalibur sono qui presenti in gran numero, ovviamente Artù, Merlino, Nimue, Mordred, Morgana, Ginevra, e anche Tristano e Isotta.

Vorrei che prendeste questo mio commento con le pinze, perché si tratta di qualcosa che ho letto davvero tanto tempo fa, e i miei ricordi di esso sono sbiaditi. Per questo motivo non ho intenzione di dilungarmi...non vorrei scrivere minchiate, nella foga di voler essere esauriente.

Posso affermare che Il Romanzo di Excalibur rimane nella mia testa una delle migliori storie di Artù tra le varie che ho letto, ma potrebbe essere un giudizio distorto a causa sia del tempo trascorso che dello scarso bagaglio di letture in mio possesso a quel tempo.

Nota di demerito ha chi ha scritto le quarte di copertina dell'edizione Mondadori: spesso sgrammaticate, punteggiatura un po' a casaccio, stile pomposo e scadente... Anche le copertine sono un vero pasticcio.

Una domanda: la storia è per caso simile a quella del fantastico film "Excalibur" di Boorman? Ho visto che si inizia con Uther, proprio come nella pellicola... Te lo chiedo perché anni fa vidi sul comodino della zia di un mio amico un romanzo fantasy con in copertina l'Artù di quel film, e mi chiedo se si trattasse di questo, o di altro. Grazie.



In attesa della risposta di Grianne mi permetto umilmente di fornire qualche indicazione.
Il film Excalibur di Boorman (capolavoro ) è tratto da "La Morte D'Arthur" di Sir Thomas Malory (che in Italia è stata pubblicata da Mondadori col titolo "Storia di Re Artù e dei suoi Cavalieri"), opera scritta alla fine del 15° secolo e che a sua volta raccoglie ed organizza le precedenti versioni del ciclo arturiano di origine sia francese (Chretien de Troyes) che inglese.
Il ciclo di Excalibur di Cornwell tenta invece di contestualizzare "storicamente" (sia pur includendo diversi elementi fantastici come già detto da Grianne) le leggende arturiane ambientandole tra i regni romano britannici sorti nell'odierna Inghilterra e nella Bretagna francese tra il quinto ed il sesto secolo d.c., attraverso la narrazione in prima persona di Derfel, uno dei cosiddetti compagni o cavalieri di Artù.
« Ultima modifica: 24 Settembre 2013, 19:36:13 di Fedmahn Kassad69 » Loggato
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #35 data: 22 Settembre 2013, 18:44:14 »
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Citazione da: Fedmahn Kassad69 il 21 Settembre 2013, 13:17:09


Citazione da: Edmeo Piras il 21 Settembre 2013, 11:00:29



Nota di demerito ha chi ha scritto le quarte di copertina dell'edizione Mondadori: spesso sgrammaticate, punteggiatura un po' a casaccio, stile pomposo e scadente... Anche le copertine sono un vero pasticcio.

Una domanda: la storia è per caso simile a quella del fantastico film "Excalibur" di Boorman? Ho visto che si inizia con Uther, proprio come nella pellicola... Te lo chiedo perché anni fa vidi sul comodino della zia di un mio amico un romanzo fantasy con in copertina l'Artù di quel film, e mi chiedo se si trattasse di questo, o di altro. Grazie.



In attesa della risposta di Grianne mi permetto umilmente di fornire qualche indicazione.
Il film Excalibur di Boorman (capolavoro ) è tratto da "La Morte D'Arthur" di Sir Thomas Malory (che in Italia è stata pubblicata da Mondadori col titolo "Storia di Re Artù e dei suoi Cavalieri"), opera scritta alla fine del 15° secolo e che a sua volta raccoglie ed organizza le precedenti versioni del ciclo arturiano di origine sia francese (Chretien de Troyel) che inglese.
Il ciclo di Excalibur di Cornwell tenta invece di contestualizzare "storicamente" (sia pur includendo diversi elementi fantastici come già detto da Grianne) le leggende arturiane ambientandole tra i regni romano britannici sorti nell'odierna Inghilterra e nella Bretagna francese tra il quinto ed il sesto secolo d.c., attraverso la narrazione in prima persona di Derfel, uno dei cosiddetti compagni o cavalieri di Artù.



Ho poco da aggiungere a quanto detto da fedmahn riguardo al film di Boorman e al relativo libro di Sir Malory (che sinceramente non ho letto).
Di conseguenza non so dirti quanto la storia sia uguale o differente.

L'unico concetto che invece posso ribadire con certezza è che Il Romanzo di Excalibur è un bel ciclo, crudo e realistico, ma anche pieno di quell'ideale glorioso che giustamente circonda la figura di Artù. Mi sento di consigliarlo.

Poi ovviamente se c'è qualcuno che ha letto sia la versione di Cornwell che quella di Malory è benvenuto a dare la sua opinione in merito.
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #36 data: 22 Settembre 2013, 18:56:36 »
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Citazione da: Fantobelix il 21 Settembre 2013, 11:13:45


Ciao Grianne, avevo già preparato un post per complimentarmi qualche giorno fa, ma il pc mi di è addormentato alle 2 di notte prima di me, perdendo quanto scritto prima dell'invio.



Sorvoliamo sui pc che fanno le bizze, io sto scrivendo dal mio vecchio portatile scassato che non accendevo da mesi perché ieri il fisso mi ha misteriosamente abbandonato...



Citazione da: Fantobelix il 21 Settembre 2013, 11:13:45

Ci riprovo allora mattina inoltrata, riconoscendo qui una fra le poche letture fantasy percorse anni fa. Non sono sicuro di aver letto tutto il ciclo, ma almeno le nebbie di Avalon sì: erano gli anni (spensierati) del liceo con tanto tempo libero e tra una Fondazione e l'altra, un Simak e un Bradbury, ci finì anche qualche libro Fantasy (mio zio rastrellava le Edizioni Nord e mi passava molti cosmo e altro, credo fosse tra quelli).

Ammetto, non ricordo granchè se non l'ambientazione ed il coinvolgimento generale, ma almeno allora non mi dispiaceva quel tuffo nel magico-fantastico-tempo senza tempo: in termini di avventura e di evasione funzionava spesso di gran lunga meglio della fs, in cui la ricerca del realismo possibile in un universo futuro o alternativo mi teneva comunque incollato almeno a logica, razionalità e curiosità scientifica.

Col fantasy invece il viaggio partiva per arrivare e spaziare ovunque, al di là di ogni logica e regola, se non, permettimi, un minimo di coerenza interna da cui non riesco in generale a prescindere: ma quelle letture mi facevano davvero staccare la spina da tutto e quella era la loro forza.

Poi la fs ha ripreso il suo spazio riempiendolo quasi tutto, forse per "coerenza interna" con gli studi al "razional" Politecnico di Milano o per più solida passione, ma il breve attraversamento del genere ha lasciato un buon ricordo.

Mi fa quindi molto piacere questa tua iniziativa, molto ben curata, che seguirò con interesse alla ricerca di qualche lettura di qualità, particolarmente stimolante e di ambientazione magari un pò originale per il genere.

Brava, continua pure, sono sicuro che questi percorsi porteranno stimoli e partecipazione, come si nota dall'animazione che hanno generato sul forum e dai numerosi post di questi ultimi giorni!!



Intanto grazie anche a te per l'incoraggiamento e il sostegno, non sapete quanto mi facciano piacere la vostra partecipazione e il vostro interesse.

Per quanto riguarda l'edizione, sì, Le Nebbie di Avalon potrebbe essere Nord, ne è uscita una copia in collana Narrativa (con una copertina a mio avviso affascinante).

Riguardo al discorso di coerenza interna è come dici tu, anzi, di più. A mio parere il fantasy è un genere in cui la coerenza interna dell'ambientazione è un elemento non semplicemente importante, ma fondamentale e imprescindibile.
Proprio a causa dell'infinta serie di elementi fantastici che si possono inserire in un testo fantasy, l'autore è obbligato a renderli plausibili all'occhio di chi legge. Certamente può inventarsi di tutto e di più e inserirlo nella sua storia, ma il perché tali elementi esistono nel tale mondo è un punto focale dell'opera. Inserendo certi elementi più o meno magici, sicuramente immaginari, l'autore deve sviluppare loro intorno una società, un modo di pensare, che siano coerenti con tali "invenzioni", altrimenti tutto collassa su sé stesso e praticamente è da buttare.
Sono convinta che nel fantasy la coerenza interna se non è proprio l'elemento più importante di tutti, ci va davvero vicino.
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #37 data: 23 Settembre 2013, 20:09:51 »
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Voglio chiudere la mia parentesi arturiana con un ultimo ciclo su questo argomento.

L'autore è Jack Whyte, e il titolo della saga, decisamente esplicativo, è Le Cronache di Camelot.

Anche questo, come quello di Cornwell e al contrario di quello della Bradley è un ciclo "low magic".


Le Cronache di Camelot
- La Pietra del Cielo
- La Spada che Canta
- La Stirpe dell'Aquila
- Il Sogno di Merlino
- Il Forte sul Fiume
- Il Segno di Excalibur
- Le Porte di Camelot
- La Donna di Avalon




Questo ciclo inizia prima della nascita di Artù, e tratta per grossa parte della sua giovinezza e della sua formazione, da parte di Merlino, per diventare Alto Re di Britannia.
L'ultimo volume è una specie di Prequel, perché torna a narrare le vicende dei genitori di Artù, e si conclude appunto con la sua nascita.

Ammetto che dei tre presentati questo ciclo è ancora più sbiadito del precedente come ricordi e, probabilmente a ragione, il meno famoso.
Tra i tre qui presentati questo è a mio avviso il ciclo di inferiore qualità, anche se non penso sia da buttare. Lo ricordo come una lettura piacevole e distensiva, che potrei consigliare a coloro i quali sono interessati a questo tipo di periodo e ambientazione.
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #38 data: 24 Settembre 2013, 10:28:15 »
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Citazione da: Grianne il 20 Settembre 2013, 20:24:03

Stasera il nostro percorso si fa un pochino più accidentato rispetto a quanto attraversato precedentemente.

L'autrice di cui voglio parlare è Marion Zimmer Bradley, e in particolare del suo Ciclo di Avalon.

Dico accidentato perché la Bradley è, a mio avviso, un'autrice difficile da seguire, in primo luogo per quanto concerne l'aspetto cronologico delle sue opere.
In secondo luogo per quanto concerne l'aspetto "chi ha scritto cosa". Discorso che vale anche per Darkover, le opere delle Bradley si compongono di romanzi, racconti lunghi, brevi, e non sempre scritti da lei. A volte da lei, a volte da lei con altri, a volte lei è solo curatore di opere che poi se uno guarda le copertine con poca attenzione, sembrano venirle attribuite in quanto autrice, quando così non è.

Io ho letto quella che considero una versione "succinta" del ciclo in oggetto, composta dai seguenti volumi:


Il Ciclo di Avalon
- Le Nebbie di Avalon
- Le Querce di Albion
- La Signora di Avalon
- La Sacerdotessa di Avalon





In merito al Ciclo di Avalon ho letto i prime tre volumi.
Ho trovato molto bello Le Nebbie di Avalon, anzi confesso di averlo riletto diverse volte. Una versione delle leggende arturiane molto particolare, dove la reale protagonista è Morgana, sacerdotessa del culto della Dea Madre che ha sede nella leggendaria Avalon, isola perennemente avvolta da nebbie impenetrabili e raggiungibile solo dagli iniziati del culto. Da Avalon, Morgana tesse le fila della resistenza al cristianesimo che sempre più si afferma in Britannia a danno dei culti ancestrali, fino a quando la sua ultima speranza rimane il giovane  Artù. Libro molto evocativo ed affascinante che per me rimane un punto di riferimento in ambito fantasy.
Gli altri due libri del ciclo che ho letto, ossia le Querce di Albion e La Signora di Avalon sono due prequel che ripercorrono la storia della Britannia dall'arrivo dei Romani fino al momento in cui le ultime legioni abbandonano per sempre l'isola, il canovaccio è sempre identico quindi la storia è narrata dal punto di vista delle sacerdotesse di Avalon antenate di Morgana. Onestamente ho trovato questi due libri alquanto noiosetti (eufemismo) e da allora ho cessato di leggere questa saga.
Onestamente non ho mai letto nulla del ciclo di Jack White, anche in virtù del fatto che le recensioni che mi sono arrivate non sono mai state particolarmente positive, però de gustibus....  
« Ultima modifica: 24 Settembre 2013, 10:31:16 di Fedmahn Kassad69 » Loggato
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #39 data: 24 Settembre 2013, 22:26:15 »
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Stesera voglio dedicarmi a una Saga che per me è stata una sorta di svolta, un po' come lo era stata Shannara tempo prima.

Potrebbe essere interessante ragionare sul perché entrambe non siano affatto eccezionali, ma nonostante questo siano quelle che mi hanno introdotto nel mondo fantasy.

Se con Shannara ho iniziato a leggere fantasy, con Terry Goodkind e la sua Spada della Verità ho iniziato a leggere fantasy sistematicamente.

La Saga inizia da un volumetto, che ad oggi è considerato più un prequel che una vera e propria parte del Ciclo principale.


- Debito di Ossa




Ho letto questo breve romanzo più di recente rispetto al resto dei volumi, e onestamente non è niente di speciale. Esso narra di alcuni fatti precedenti cronologicamente il filone principale, ma non gli aggiunge o toglie niente...è una piccola avventura che vede come protagonista il mago Zed, a mio avviso niente più di questo.
Al limite può essere qualcosa di meno, perché da un volume così breve probabilmente ci si aspetterebbe un po' più di brio.

Ma veniamo al Ciclo vero e proprio.

Le pubblicazioni sono state varie, la prima volta i libri originali sono stati spezzettati (o meglio questo è accaduto ai primi 4), mentre nella successiva versione italiana sono poi stati riaccorpati, e presentati con i poco edificanti titoli di "La Spada della Verità vol. 1, 2, 3 e 4".
Del resto la Fanucci è sempre stata una casa editrice abbastanza fantasiosa con le pubblicazioni.
Il numero di volumi che vado a inserire qui sotto coincide con quello delle edizioni originali.


La Spada della Verità
- La Spada della Verità. Primo Volume (contiene "L'Assedio delle Tenebre" e "La Profezia del Mago")
- La Spada della Verità. Secondo Volume (contiene "Il Guardiano delle Tenebre" e "La Pietra delle Lacrime")
- La Spada delle Verità. Terzo Volume (contiene "La Stirpe dei Fedeli" e "L'Ordine Imperiale")
- La Spada della Verità. Quarto Volume (contiene "La Profezia della Luna Rossa" e "Il Tempio dei Venti")
- L'Anima del Fuoco
- La Fratellanza dell'Ordine
- I Pilastri della Creazione
- L'Impero degli Indifesi
- La Catena di Fuoco
- Fantasma
- Scontro Finale





Scusate il mix di edizioni, ma queste sono quelle in mio possesso.
Per fare ordine su questo comunque, i volumi sono stati pubblicati in prima edizione nella collana Fanucci "Il Libro d'Oro della Fantascienza", e questa è l'edizione con i primi quattro divisi a metà, per poi essere riproposti nella collana "Tascabili Immaginario Extra" con i titoli Volume Primo, Secondo, ecc con le copertine che vedete incollate qui, ma solo fino al penultimo. Poi sono stati ristampati sempre in TIF extra dal primo all'ultimo con le raccapriccianti copertine raffiguranti i personaggi della serie televisiva, anch'essa alquanto raccapricciante.

Terry Goodkind dimostra con questa saga di essere un artista del rattoppo e dello stillicidio (con il sequel di cui parlerò in seguito raggiunge l'apice in queste tematiche).

Il primo volume, in originale Wizard's First Rule, è probabilmente il migliore dell'intero ciclo, e nasce, almeno a mio parere, come un libro autoconclusivo. Verò è che la vicenda termina con uno largo spiraglio di prosecuzione, ma ha una fine.
Si tratta di un'avventura carina e facile da seguire, che ricalca discretamente lo stereotipo del fantasy classico. Il ragazzo-boscaiolo sprovveduto con un grande destino da compiere, il mago aiutante, la bella e temeraria da conquistare, il regno da salvare, la spada magica, la strega, il drago. Nonostante queste premesse un po' scoraggianti, le pagine scorrono e la storia è piacevole. Ci si affeziona ai personaggi e alle loro traversie, fino al lieto finale. Una nota di merito va all'ordine delle Mord-Sith, speciali guardie del corpo del "cattivo", abili specialmente nella tortura nelle sue più svariate forme, che hanno il protagonista come loro ospite per un po'. Il libro in questa parte raggiunge picchi di violenza che ho visto spesso criticare, ma che io ho apprezzato molto più della bucolica e stereotipara atmosfera iniziale.

Fin qui tutto bene, se non fosse che Goodkind decide di continuare a scrivere.
Inizia con il secondo libro un'avventura più lunga, che prosegue tra un libro e il successivo, e l'idea iniziale non è neanche troppo male, se non fosse che più si va avanti più si ha l'impressione di mangiare una minestra riscaldata, salvo qualche sprazzo di brillantezza.
Da un certo punto di vista la trama diventa sempre più una metafora usata dall'autore per cricare sistemi politici e religioni che usano l'ignoranza come strumento di consenso, ma definirla così forse significherebbe dare all'opera troppo "peso".
Non mi fa troppo piacere distruggere così brutalmente questi volumi, ma soprattutto per quanto riguarda gli ultimi c'è ben poco da salvare.
Il brodo viene allungato da innumerevoli occasioni in cui Richard (il protagonista) salva Kahlan (la sua bella) e viceversa, in un susseguirsi di situazioni melense e stucchevoli.

Come accennato prima esistono ne "La Spada della Verità" anche momenti gradevoli e personaggi degni di essere conosciuti, ma in tutta onestà la valutazione complessiva è negativa.

Quanto appena scritto è la mia valutazione attuale di questo ciclo, non quella risalente all'epoca della lettura, che era davvero poco distante dall'entusiasmo assoluto. Vale dunque in parte un discorso analogo a quello fatto per Shannara: non consiglierei quest'opera a nessuno dei lettori di questo forum. La parte diversa è che la certezza che avevo nel trovare un "pubblico" adeguato a Shannara, qui non mi accompagna.
La Spada della Verità presenta un'accozzaglia di caratteristiche differenti e contrastanti che rendono difficile lo scegliere a chi consigliarla. Essa è composta da un variegato e sconcertante mix di ingenuità e polemica sociale, di idealismo stereotipato e violenza. Lettori adatti a una sua caratteristica con buona probabilità sarebbero annoiati da un altra, o impressionati, o scandalizzati.

Un altro aspetto che vorrei trattare è la trita e ritrita questione di Goodkind che ha copiato Jordan.

Bene, è assolutamente vero.

Gli spunti presi da Jordan e dalla sua "Ruota del Tempo" sono innumerevoli, piccoli e grandi, discreti e sfacciati. Peccato che lo spessore e il valore delle due opere risiedano in due universi estremamente distanti. Perlomeno io ho avuto la fortuna di leggere prima Goodkind e poi Jordan, dunque il primo è stato un po' risparmiato. Leggere le opere in ordine contrario penso causerebbe a "La Spada della Verità" dei seri problemi.

Aggiungo un piccola postilla alla mia lunga disquisizione odierna: mi spiace "distruggere" così questi volumi, perché per un periodo li ho amati molto, ed è anche grazie ad essi che oggi leggo così tanto. E considero la lettura una benedizione sotto moltissimi aspetti che non vi sto neanche ad elencare, se siete qui probabilmente li conoscete meglio di me.    
« Ultima modifica: 25 Settembre 2013, 10:52:28 di Grianne » Loggato
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #40 data: 24 Settembre 2013, 22:49:58 »
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Sempre più Brava Grianne, sopratutto per aver letto dei cicli così corposi
Pur essendo amante della fantasy, non mi sono mai impegnato a leggerli.
Continua così!
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #41 data: 25 Settembre 2013, 09:59:23 »
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  Che dire, complimentoni!!!!   

Sia per la mole dei titoli letti (che se dovessi affrontarla io, ci metterei sicuramente 1 secolo o più) sia per l'analisi critica di quanto letto. Devo dire che sono contento di questa iniziativa, in quanto ci sono dei momenti in cui ho letto esclusivamente Sci Fi altri, che è coincisa con l'uscita degli Urania Fantasy, in cui ho inizto a leggere prevalentemente Fantasy ed ora che cerco di mixare tutto.
Questo post mi sarà sicuramente d'aiuto per scoprire nuove pubblicazioni e quindi nuovi orizzonti. Per quanto mi riguarda, rappresenti il "Cristoforo Colombo" per il campo della Fantasy, nuove frontiere   nuove possibilità di lettura. La possibilità di conoscere, ciò che non si conosce od ignora. Quindi utilissima. Thz !!!
« Ultima modifica: 25 Settembre 2013, 10:05:23 di Nova68 » Loggato
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #42 data: 25 Settembre 2013, 11:40:11 »
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Scusa Grianne ma stai tenendo il meglio per ultimo?
Te lo chiedo perchè, facendo un riassunto dei cicli che hai presentato:

Terry Brooks -Saga di Shannara: per tredicenni
Terry Brooks - Ciclo di Landover: per undicenni
Bernard Cornwell - Romanzo di Excalibur: la migliore storia di Re Artù
Marion Zimmer Bradley - Ciclo di Avalon: femminismo, mondo celtico
Jack Whyte - Cronache di Camelot: il peggiore fra le storie su Artù
Terry Goodkind -  Spada della Verità: valutazione complessiva negativa


non mi pare che per ora ci siano opere/saghe decisamente belle, o sbaglio?

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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #43 data: 25 Settembre 2013, 12:08:24 »
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Beh, penso che siano considerazioni, in modo particolare, per le saghe lette tanto tempo fa,  rieleborate a freddo, eleminando l'euforia ed il "senso of wonder" che poteva derivare dal momento e riconsiderato il tutto, filtrato attraverso le letture fatte in modo successivo.
Comunque, il fatto che Brooks sia consigliato ad un pubblico più "giovane" non significa, che sia totalmente negativo
Almeno, per quanto mi riguarda, ho letto i primi due tomi di Landover e li ho trovati piacevoli   
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Re:Passeggiata tra pagine Fantasy
« Rispondi #44 data: 25 Settembre 2013, 12:35:58 »
Cita


Citazione da: And il 25 Settembre 2013, 11:40:11

Scusa Grianne ma stai tenendo il meglio per ultimo?
Te lo chiedo perchè, facendo un riassunto dei cicli che hai presentato:

Terry Brooks -Saga di Shannara: per tredicenni
Terry Brooks - Ciclo di Landover: per undicenni
Bernard Cornwell - Romanzo di Excalibur: la migliore storia di Re Artù
Marion Zimmer Bradley - Ciclo di Avalon: femminismo, mondo celtico
Jack Whyte - Cronache di Camelot: il peggiore fra le storie su Artù
Terry Goodkind -  Spada della Verità: valutazione complessiva negativa


non mi pare che per ora ci siano opere/saghe decisamente belle, o sbaglio?

Continuo a seguirti e attendo fiducioso!



Mia opinione personale:
Saga di Shannara: adatte ad un pubblico giovane e poco o nulla smaliziato le prime due trilogie, ma comunque leggibili in assoluto (Trilogia spada, canzone e pietre magiche e trilogia eredi) il resto ;
Ciclo di Landover: non ho letto nulla ma nel dubbio mi asterrei;
Romanzo di Excalibur: caposaldo imperdibile adatto ad ogni libreria
Ciclo di Avalon: ritengo il primo tomo Le Nebbie di Avalon assolutamente imprescindibile (si può leggere indipendentemente dagli altri) gli altri si possono evitare.
Cronache di Camelot e Spada della verità, anche qui è questione di gusti, però è materiale che va maneggiato con molta cura.....

Quindi non tutto è da evitare, sono comunque sicuro che il meglio Grianne lo debba ancora sciorinare e c'è davvero tanto di cui parlare in ambito fantasy.
« Ultima modifica: 25 Settembre 2013, 12:38:07 di Fedmahn Kassad69 » Loggato
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