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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Altri generi | Discussione: L'Horror e l'Unità d'Italia «prec succ»
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  Autore  Discussione: L'Horror e l'Unità d'Italia  (letto 3107 volte)
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #15 data: 13 Settembre 2010, 11:47:51 »
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Reportage da Londra.

VITTORIO SALMINI
Farina del diavolo


[...]

È White Chapel - la city dei poveri -
un labirinto di chiassuoli luridi
come cloache. Le squallide e vecchie
case coi tetti toccano le nuvole,
e vi si monta dalla via per ripide
scale di legno. Le tettoie cascano
a brani; rotte e sgangherate pendono
le imposte. A pian terreno bugigattoli,
o meglio covi, cui t'è forza scendere
per un grado scavato nella lubrica
mota. Qua ferrareccie e stracci ed abiti
a rattoppi; là bettole, ove sogliono
ammanir carni senza nome... e mescere
acri bevande da bruciar le viscere.
Qualche monello o qualche cane razzola
nei mondezzai, ma per gli sghembi vicoli
rado t'imbatti di giorno nei lividi
abitatori. [...]

Ma ecco là il gran delubro! eccolo il bianco
gigante, a cui sull'ampio
fronte sta scritto un aureo nome... Banco!

C'è da perder la testa. Acuti squilli,
ardenti brilli
buccinan nell'orecchie, e cavan gli occhi.
Mettiamoci in ginocchi,
e sia osanna al vitello
d'oro; osanna al milione, unico Geova
del secondo Israello.
Viva il milione!... è grande in pace e in guerra
il Banco d'Inghilterra.
[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #16 data: 13 Settembre 2010, 18:09:27 »
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Il tema non è nuovo; lo svolgimento sì.

VITTORIO SALMINI
A una morta


Povera morta mia! son già sett'anni,
e mi par ieri [...]
Una notte
di carnoval, s'usciva... del Ridotto.
Cadea un nevischio che stridea sui vetri
ai fanali; tirava un brutto vento
di tramontana, e tu tossivi sotto
la tua bauta [ = maschera]. Già da qualche mese
era velata quella voce bianca...
Ma tossire a quel modo io non t'avevo
udita mai. - Ti senti male, io chiesi,
Mimì, ti senti male? - E tu ridevi,
ed accusavi lo sciampagna e il fumo...
Sempre uguale, o mia morta! Il fazzoletto
t'era in quella caduto... Lo raccolsi...
E lo guardai... Del sangue!... In quel momento
scommetto che dovevo essere più bianco
io del tuo fazzoletto... Ma di mano
me lo toglievi tu, ridendo ancora,
e giuravi... che t'eri punto un dito
con una spilla...
Quattro mesi dopo,
una notte, s'avea finito appena
di cenar, mi chiedesti un cigaretto...
ma tutto a un tratto ti cascò di bocca...
[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #17 data: 13 Settembre 2010, 21:14:22 »
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FERDINANDO FONTANA
Veritas, Vanitas!


[...]

Cimitero e Ospedal son buoni amici
e tengono fra lor conti correnti.
Davver, pochi clienti
si dan l'un l'altro tanti benefici!

L'Ospedale gli manda i suoi defunti,
e il Cimiter lo paga col dolore
[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #18 data: 14 Settembre 2010, 07:32:33 »
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Visita all'ospedale psichiatrico di Milano.

FERDINANDO FONTANA
La Senavra


[...]

idioti tardi e sucidi
dalle stolide risate;
silenziosi melanconici
dalle fronti ottenebrate;
vecchi e bimbi, uomini e donne,
in cui celano vestiti e gonne
(dalla modula uniforme)
la goffaggin delle forme;

[...]

io vi veggo dell'Ospizio
negli androni lunghi e scuri
sfilar tutti e, a larve simili,
rasentar gli scialbi muri;
e me stesso e il mondo oblio
nell'udir lo stroppiccio
delle scarpe trascinate
sulle pietre levigate.

[...]

Le notturne ore discesero;
son deserti i foschi androni;
già i maniaci s'addormentano
nei squallenti cameroni;
già dei poveri sospetti,
pressò l'ànsole dei letti,
i metodici guardiani
assicuran piedi e mani...

[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #19 data: 14 Settembre 2010, 18:45:00 »
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ACHILLE GIOVANNI CAGNA
La morale


[...]

Tutti t'inneggiano
morale santa,
ognun discepolo
di te si vanta,
delle tue massime
si fa gran smercio
come d'articoli
messi in commercio,
e ti conservano
nella vetrina
la dama rigida
e la sgualdrina.

Severi giudici
e magistrati
sempre si vantano
da te guidati;
di te si dicono
spezzata lancia,
ma moralissimi
son per la pancia
[...]

Servi di maschera
a una genìa
grama per cinica
ipocrisia;
se badi a chiacchiere,
sei vocazione
d'ogni ridicolo,
d'ogni buffone;
tutti ti spacciano
a piene mani,
pseudo-filosofi
e ciarlatani.

[...]

Quei contafrottole
leccastivali
che ti strascinano
su per i giornali
son gente equivoca
che fa negozio
di buone massime
per stare in ozio
[...]
« Ultima modifica: 14 Settembre 2010, 18:58:28 di dhr » Loggato
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #20 data: 14 Settembre 2010, 21:57:41 »
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GIOVANNI CAMERANA
Alla Cloaca Massima


Ti ho veduta al finir del giorno, quando
si arrampica la febbre per le mura
erte. Una melma lenta, gorgogliando,
si trascinava alla tua bocca oscura.

Ogni macchia più ambigua, ogni nefando
miasma, il baccanal della sozzura;
lo strano ritmo andava fluttuando
fra odor di cesso e odor di sepoltura.

[...]


C'è un precedente illustrissimo: Dante, Inferno 18, vv. 106-116.
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #21 data: 15 Settembre 2010, 07:45:16 »
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GIUSEPPE CESARE MOLINERI
A Giovanni Camerana


[...]

Dal dì che in questo piccolo pianeta
il fuoco interno fu meno possente;
e che la fredda crosta amabilmente
fu di verzura lieta;

poiché [ = dopo che] spariro i mastodonti immani
e i crocodili che fendevan l'aria,
a popolar la landa solitaria
sen vennero gli umani;

e da quel giorno sorse nel cervello
il dubbio oscuro che ci attrista ancora
[...]

Salve, materia! Dalle esili valve
della conchiglia torta e variopinta,
alla forza dell'uom nel cielo spinta,
salve, materia! Salve.
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #22 data: 15 Settembre 2010, 22:48:02 »
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GIUSEPPE CESARE MOLINERI
Le Erinni


[...]

Strano caso dentro il campo
funeral si manifesta;
rischiarata qual da lampo
d'ogni tumulo è la cresta,

e le livide fiammelle
s'ergon dritte verso il cielo;
poi si squarciano, ed in elle,
ombre vane dietro un velo,

appariscon tenui, frali,
cento immagini di donna,
che s'innalzano spettrali
e un lenzuolo hanno per gonna.

Verso me procedon lente,
con incerto scivolare.
Tace il vento di repente
e le ascolto a favellare.

"Ci ravvisi, ci ravvisi -
incomincian tutte in coro -
li rammenti i bianchi visi,
gli occhi azzurri, i capei d'oro?

Le rammenti le corvine
lunghe chiome onduleggianti,
e le spalle alabastrine
ed i neri occhi raggianti?

Nella vita noi gli sciocchi
chiamar figlie dell'amore!"
[...]

Ecco aprirsi un'altra fossa
miro e, diafano qual vetro,
dalla terra appena smossa
esce all'aria un nuovo spettro.

Il suo viso, ove è raccolto
quel che uccide e quel che bea,
or di furia sembra il volto,
ora il volto di una dea;

e la man scarna che addita
alla manca, presso il core,
una piccola ferita,
da cui stilla un negro umore,

con un'arma si trastulla
a cui chiese, ebbra, la pace...
[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #23 data: 16 Settembre 2010, 09:50:31 »
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Dall'introduzione di Roberto Carnero: "Universalmente noto, amato e declamato: dai salotti alle osterie. Tanto che [un critico], scrivendo nel 1958 del Canto dell'odio, affermava: Si trovano ancora molti operai oltre la cinquantina che lo sanno a memoria".

OLINDO GUERRINI
Il canto dell'odio

[...]

Un rimorso acutissimo ed atroce
verrà nella tua fossa,
a dispetto di Dio, della sua croce,
a rosicchiarti l'ossa.

Io sarò quel rimorso. Io te cercando
entro la notte cupa,
lamia che fugge il dì verrò latrando
come latra una lupa;

io con quest'ugne scaverò la terra
per te fatta letame
e il turpe legno schioderò che serra
la tua carogna infame.

Oh, come nel tuo core ancor vermiglio
sazierò l'odio antico,
oh, con che gioia affonderò l'artiglio
nel tuo ventre impudico!

Sul tuo putrido ventre accoccolato
io poserò in eterno,
spettro della vendetta e del peccato,
spavento dell'inferno
[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #24 data: 16 Settembre 2010, 13:35:37 »
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Questa poesia anticipa di una ventina d'anni le atmosfere morbosette con cui Bram Stoker descriverà le vampire (le figlie di Dracula). Per non parlare di certi fumetti porno-horror che andranno di moda negli anni '60-70, con titoli come "Sukia".
Mi sembra il modo migliore per concludere questa rassegna dedicata alla Controcultura in Italia.


ACHILLE TORELLI
Il giovane poeta e la donna-vampiro


La donna
Bello tu sei, fanciullo! - Hai l'occhio azzurro,
d'oro la chioma e così molle al tatto
che m'incanta la mano... il tuo languente
sguardo m'invade; il tuo sospiro è come
il profumo d'un fiore...

Il poeta
Ohimè che braccia
fatali son le tue!... Di che malìa
lampeggi tu nel volto! io la subisco...
fisami pur così... fisami assai...
io vo' morir col guardo mio nel tuo!

La donna
Dammi l'alito tuo... sta' lì, fanciullo;
se ne morrai non so, ma troppo io godo
in allacciar la tua gentil persona,
e nel suggerti tutto... oh sei pur bello!

[...]
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Re:L'Horror e l'Unità d'Italia
« Rispondi #25 data: 23 Settembre 2010, 15:48:56 »
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L'unico erede degli Scapigliati è stato Pier Paolo Pasolini.
Uno Scapigliato all'ennesima potenza, con l'effetto di una bomba atomica sulla società.

La sua fine, non poteva essere che quella. (Non si trattò ovviamente di un "regolamento di conti tra omosessuali" o amenità simili...)
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