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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Altri generi | Discussione: Città fantasy & horror (ma invisibili) «prec succ»
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  Autore  Discussione: CittĂ  fantasy & horror (ma invisibili)  (letto 475 volte)
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CittĂ  fantasy & horror (ma invisibili)
« data: 22 Agosto 2010, 09:39:10 »
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Nella raccolta Le cittĂ  invisibili, forse il capolavoro di Italo Calvino, si trovano notevoli rielaborazioni di temi fantasy e horror.

Di fantascienza no, anche se il tema in teoria poteva prestarsi: cittĂ  ipertecnologiche... o invase dagli alieni... distrutte da cataclismi cosmici... costruite sottoterra dopo una catastrofe nucleare...

Calvino fa però un viaggio nella memoria, mixando città antiche e moderne, con qualche lieve accenno a scenari futuri. C'è comunque una città che si sviluppa ad anelli come il tronco di un albero, che potrebbe suggerire un racconto SF.

Riguardo al fantasy, colpisce per le sue architetture la cittĂ  di Armilla (tutte le cittĂ  hanno nomi di donna), la quale...
non ha muri, né soffitti, né pavimenti: non ha nulla che la faccia sembrare una città, eccetto le tubature dell'acqua, che salgono verticali dove dovrebbero esserci le case (...) una foresta di tubi che finiscono in rubinetti, docce, sifoni, troppopieni.
E nelle vasche e docce sospese a mezz'aria, si lavano giovani e belle donne.
La spiegazione cui sono arrivato è questa: dei corsi d'acqua incanalati nelle tubature d'Armilla sono rimaste padrone ninfe e naiadi. (...) Può darsi che la loro invasione abbia scacciato gli uomini, o può darsi che Armilla sia stata costruita dagli uomini come un dono votivo per ingraziarsi le ninfe offese per la manomissione delle acque. Comunque, adesso sembrano contente, queste donnine: al mattino si sentono cantare.

< ... to be continued ... >
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Re:CittĂ  fantasy & horror (ma invisibili)
« Rispondi #1 data: 22 Agosto 2010, 19:06:15 »
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Un'altra incursione nel regno del fantasy avviene nella cittĂ  di Teodora, dove gli uomini hanno sistematicamente sterminato tutte le specie animali (tema di grande attualitĂ ).

Dopo che sono stati eliminati condor, serpenti, ecc...
Nel giro di poche settimane, i sotterranei di Teodora si ripopolavano d'orde di ratti dilaganti. Finalmente, con un'estrema ecatombe, l'ingegno micidiale e versatile degli uomini l'ebbe vinta sulle soverchianti attitudini vitali dei nemici.
(...)
Così almeno gli abitanti di Teodora credevano, lontani dal supporre che una fauna dimenticata si stava risvegliando dal letargo. Relegata per lunghe ère in nascondigli appartati, da quando era stata spodestata dal sistema delle specie ora estinte, l'altra fauna tornava alla luce dagli scantinati della biblioteca dove si conservano gli incunaboli, spiccava salti dai capitelli e dai pluviali, s'appollaiava al capezzale dei dormienti. Le sfingi, i grifi, le chimere, i draghi, gli ircocervi, le arpie, le idre, i liocorni, i basilischi riprendevano possesso della loro città.


< segue... >
« Ultima modifica: 22 Agosto 2010, 19:07:30 di dhr » Loggato
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Re:CittĂ  fantasy & horror (ma invisibili)
« Rispondi #2 data: 23 Agosto 2010, 10:49:10 »
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Riguardo all'horror, in tutti i raccontini della serie "Le città e i morti" Calvino abbandona il solito stile giocoso e ammiccante per creare atmosfere cupe e inquietanti: una città abitata da fantasmi, una in cui "al posto dell'aria c'è la terra", una città sotterranea popolata da cadaveri mummificati che ripetono le attività dei vivi...

C'è poi la città di Perinzia, costruita dagli astronomi in modo da assorbire tutti i migliori influssi celesti.
Il risultato è lovecraftiano.
Seguendo con esattezza i calcoli degli astronomi, Perinzia fu edificata; genti diverse vennero a popolarla; la prima generazione dei nati a Perinzia prese a crescere tra le sue mura; e questi alla loro volta raggiunsero l'etĂ  di sposarsi e avere figli.
Nelle vie e piazze di Perinzia oggi incontri storpi, nani, gobbi, obesi, donne con la barba. Ma il peggio non si vede; urli gutturali si levano dalle cantine e dai granai, dove le famiglie nascondono i figli con tre teste o con sei gambe.

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