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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Il Mondo dei Fumetti | Discussione: Inflazione di Supereroi? «prec succ»
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  Autore  Discussione: Inflazione di Supereroi?  (letto 2450 volte)
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #15 data: 21 Giugno 2006, 17:24:11 »
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BATMAN: ANNI 1966-1985, L’ETA’ D’ARGENTO: parte prima

Si scriveva in tema di BAT-MOBILI che gli anni dal 1966 al 1985  corrispondevano al primo tentativo di dare uno spessore e una crescita al personaggio di Batman, a farlo passare cioè dalle ingenuità  infantili o adolescenziali dei contenuti,  favolose, pop yè yè e beat ( amplificate dalla  malefica Serie TV ), ad un taglio più maturo, ma con il risultato purtroppo di arrivare solo ad una ingenuità “ adulta “, stereotipata, tipica della fine degli anni ’60 e degli anni 70, divisi fra Restaurazione e Rivoluzione, fede nel domani e pessimismo nichilista, pace e terrorismo, il suolo calpestato della Luna e quello delle jungle indocinesi, Marx e la Coca-Cola.

Robin se ne va: da buon adolescente sulla cui pelle sono passate come acqua le rivolte nei campus, l’ebbrezza dell' Immaginazione al Potere, etc etc. e Bruce va a vivere in un attico all’ultimo piano del quartiere più esclusivo di Gotham, complicandosi incredibilmente la vita quando dovrà uscire con il Bat-plano, il Bat-scafo e appunto la BAT-MOBILE.

Bruce ora deve smetterla di vivere da recluso in una villa gotica  ( La vecchia Villa Wayne dava a Bruce un taglio vetero-aristocratico, contemporaneamente da eletto e da escluso, più europeo che americano…) e l’uscita di Robin dallo Scenario aveva delle fondate ragioni  di linea editoriale: essa restituiva a Bat la sua dimensione solitaria, diminuendo  – appunto – il taglio infantile ed adolescienzale che la figura di Robin irrimediabilente trascinava con sé e permetteva di accentuare toni Dark, Noir se non addirittura Horror.

Bruce ora DEVE abitare a Central Park.come Andy Warhol, portare i capelli alla Richard Chamberlain ( il dott. Kildare, ah, ancora la TV ) fare il play-boy ed essere perfetto come James Bond…. Forse si capisce subito dove voglio andare a parare….

Il primo tentativo di ristrutturazione del personaggio fu pilotato dal nuovo Supervisore Editoriale della DC, Julius Schwartz che si servì a tal fine di nuovi disegnatori fra cui è d’obbligo ricordare Carmine Infantino che iniziò a dare al Personaggio un taglio diverso, in specie sotto il profilo atletico.

Ma un importantissimo salto di qualità avvenne quando Schwartz chiamò a curare il Personaggio  Dennis 0’Neil e Neal Adams.

Qui apro una prima polemica: da tanti 0’Neil è stato considerato un grande sceneggiatore…io, solito bastian contrario, non lo giudico tale anche se, dal suo arrivo,  lo sviluppo e la consistenza della Trame ha una ascesa incredibile rispetto al goliardico passato. Altra storia è per Neal Adams…quasi tutto l’universo dei fans lo considera IL PIU’  GRANDE DISEGNATORE DI BATMAN DI TUTTI I TEMPI …ebbene, anche io lo considero tale, anche se il mio cuore non può del tutto dimenticare il futuro ALEX ROSS


Esplode quindi per me una strana contraddizione: ad un disegno che aveva raggiunto una grande maturità non si abbinavano in diversi casi  – ripeto, a mio modesto parere -  trame che riflettessero quella maturità grafica.

Ancora deve essere rotto un clichè formale in senso sociale ( Borghese? Alto Borghese? Il politicamente e socialmente corretto? ): molte trame erano ancora “ ingenue “, seppur di una ingenuità differente, più adulta sottile e perfida, spesso ridondanti, mediocri e artificiali.
Inoltre l’influenza della, già definita malefica, Serie TV era pesantissima.
L’identificazione col contemporaneo sociale era confuso, schiacciato sull’ estabilishement: la classe media americana e i suoi valori.
« Ultima modifica: 01 Ottobre 2006, 20:54:46 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #16 data: 21 Giugno 2006, 18:04:49 »
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BATMAN: ANNI 1966-1985, L’ETA’ D’ARGENTO: parte seconda

Come detto, a livello di testi e di costruzione di intrecci certamente il balzo è enorme…ma non basta, non basta ancora…è tipico ciò che annota Terry Pratchett   “ Il Batman degli anni ’70 è un ibrido fra il buffoncello in questione  ( quello degli anni ’60 e della Serie TV )  ed IL DARK KNIGHT patologico dei nostri anni, perennemente incazzato e perennemente appollaiato sui tetti.
Sì, quando serve mette le mani addosso ai suoi nemici e le sue nemesi cominciano a vantarsi della propria follia, ma i personaggi sono un po’ logorroici, e lo stile della narrazione trasuda ridondanza.
Cosi’ quando il Joker fa saltare il cranio ad un suo ex tirapiedi con un sigaro esplosivo, non basta che Neal Adams rada al suolo la parete dell’edificio in cui si svolge il fattaccio – no… il nostro svitato saluta i lettori dicendo “ peccato che non si sia reso conto che quel sigaro era imbottito di Nitroglicerina!”.
Ma, nonostante tutto, queste avventure sprizzano energie da tutti i pori”
[ Batman di Neal Adams, La Vendetta del Joker, Prefazione, Play Press, gennaio 1998 ]
  
Ed ancora, nella stessa sede,  scrive Duncan MCAlpine:   “ Le due avventure  (qui presentate )   tratte da World’ Finest 1968  [ in italiano “Superman e Batman: Sfida Incrociata” e “ Superman contro Batman “ ]  peccano decisamente di ingenuità ma abbiamo deciso di riproporvele perché sono l’unica testimonianza esistente del primo incontro fra Batman e Neal Adams….le sceneggiature riprendono atmosfere e situazioni tipiche degli anni ’60 – ad esempio il topos dell’ ”extraterrestre in incognito “ oppure delle improbabili “ Sfide di ingegno “ fra Superman e Batman  [ prototipo: “ Quando Gotham City sfidò Metropolis “ pubblicata in Italia nel 1955 – Albi del Falco N.38 ]   e l’mmancabile lieto fine, tipico di ogni storia a fumetti di quel periodo, Gli Alieni però hanno un aspetto vagamente umano – un bel salto di qualità, rispetto alle saghe  in cui si presentavano con tanto di proboscide e piumaggio rosa shocking. I punti esclamativi che concludono immancabilmente i Balloons vorrebbero essere una dimostrazione di dinamismo, ma il risulktato è un po’ stucchevole….questi espedienti narrativi sono destinati ad un pubblico infantile; ed in effetti World’Finest godrà di questa fama sinistra fino all’ultimo numero  (World’Finest 323 – gennaio 1986) “.
  
« Ultima modifica: 21 Giugno 2006, 18:21:04 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #17 data: 21 Giugno 2006, 19:42:54 »
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BATMAN: ANNI 1966-1985, L’ETA’ D’ARGENTO: parte terza

Ciò posto, è comunque doveroso esaminare il meglio di questa coppia – o del solo Adams -  al fine di individuare  - nelle storie e nei Personaggi -  gli elementi innovativi che avrebbero permesso, nei tardi anni ’80, la nascita del BATMAN MODERNO, anche se nelle trame di O’ NEIL  - si ripete per l’ennesima volta  -  continua quasi sempre a trasparire una “ ingenuità “ di fondo che non ha il coraggio di sfondare un limite sociale e quel ruolo  “ perbenista  “  assegnato a Bat/Bruce…( ciò per dire che Bruce Wayne o Bat non sono certo dei deliquenti…ma che, per il loro ruolo, certamente dei Soggetti cui le coordinate sociali e psicologiche dominanti nel reale, non possono essere applicate tout-court..)

Fra tali storie e personaggi piace ricordare:

LA VENDETTA IN 5 ATTI DEL JOKER: continua  Duncan MCAlpine…  “  Questa storia fa piazza pulita dei trascorsi frivoli del nostro vilain  favorito, per proporci un criminale  CRUDELE e FURTIVO, reso ancor più imponente dalle inquadrature “ grandangolari” di Adams ( un precursore della acclamatissima THE KILLING JOKE di ALAN MOORE ).
Qui sceneggiatura e disegni si fondono in una azzeccatissima alternanza di vignette paronamiche, ad esempio la sequenza nella vasca dello squalo….”

[ Batman di Neal Adams, La Vendetta del Joker, Prefazione, Play Press, gennaio 1998 ]



E di quanto il JOKER fosse proprio il simbolo della futilità e della ingenuità, ancor più gravi, delle storie di Bat degli anni precedenti, GRAZIE ALL’EFFETTO NEFASTO E A CASCATA DELLA SERIE TV, lo ricorda Mark Waid “…dal momento in cui le collane di Batman cominciarono a riflettere i programmi TV, il Beffardo Buffone divenne una presenza al loro interno. E mentre ci piacerebbe affermare che le sue apparizioni nei Comics variavano dal Ridicolo al Terribile, questo non sarebbe vero. Semplicemente variavano dal Ridicolo allo SCEMO. Non brutte…solo SCEME”
  
[ Batman 1939-1994. Alessandro Tesauro Editore. 1994 ]

LA META’ OSCURA: in questa storia ritorna dall’oblio Due Facce, la cui ultima precedente avventura era stata pubblicata addirittura nel maggio 1955 ( numero 84 di Batman – USA ) “ L’avventura in questione punta molto più sulla introspezione e sulla psicologia dei personaggi che sull’azione pura e semplice – leggere per credere le sequenze in cui Batman e Gordon ridono alle spalle di Arthur Reevers: siamo molto lontani dal solito clichè del Batman chiuso e puro sempre pronto a farsi beffe della Polizia. E se nei decenni precedenti l’intreccio era fin troppo lineare, qui ci troviamo di fronte ad un finale virtualmente ambiguo. Un finale che anticipa la definitiva consacrazione di Due Facce e sottolinea la tragica futilità delle imprese di Bat.
QUI I CRIMINI TRAGGONO ISPIRAZIONE PROPRIO DALL’ESISTENZA DEL CAVALIERE OSCURO…”
   [ Batman di Neal Adams, La Vendetta del Joker, Prefazione, Duncan McAlpine,Play Press, gennaio 1998 ]

Ah, non qui Duncan, non solo qui.
Ma ovunque.
Questa appena da te esposta è LA TESI più profonda, più oscura, più equivoca e bivalente di tutta la BATMANOLOGIA: essa pone in discussione la logica positiva dell’esistenza stessa del Cavaliere Oscuro.

Se lui non ci fosse stato….che sarebbe successo?

Persino nelle battute finali di BATMAN BEGINS, Nolan, il regista,  solleva  questo dubbio, con acuta sensibilità verso tutto l’Universo Batmaniano: BATMAN, CON LA SUA PRESENZA,  HA CREATO I SUOI NEMICI?.

Gordon nel film  più o meno dice a Bat: “ Se alzi il livello dello scontro, la controparte, a sua volta, non lo alzerà di più? Da quando hai cominciato a saltare sui tetti  stanno avvenendo in città dei delitti strani, alcuni firmati da costui…si fa chiamare Joker…in quale spirale di violenza saremo tutti trascinati?”

Ditemi: non è ciò che è accaduto al Mondo nei primi anni del XXI Secolo?



« Ultima modifica: 25 Giugno 2006, 10:00:32 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #18 data: 25 Giugno 2006, 09:48:22 »
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BATMAN: ANNI 1966-1985, L’ETA’ D’ARGENTO: parte quarta


IL RISVEGLIO DEL DEMONE: la creazione di  RA’S AL GHUL   è forse in assoluto  il più grande contributo all'Universo di Batman offerto dalla coppia O’Neil-Adams, ben oltre la rivisitazione del Joker.


“ RA’S AL GHUL. Un Signore del Crimine quasi immortale, dalle motivazioni oscure e complesse, non puramente malvagie ma sicuramente minacciose. Ricchissimo. Spietato ed in grado di mobilitare una organizzazione diffusa su scala mondiale.
RA’S è un personaggio dalla fortissima caraturta, l’unico che può aspirare al ruolo dell’Arcinemico di Batman, a parte il Joker. La sfida posta da RA’S a Bat pare estrarre il meglio del nostro eroe. Contro di lui non si pongono solo il genio ed il potere di un uomo ma apparentemente gli elementi stessi, mentre la sua crociata si sposta dal ghiaccio delle Alpi alle sabbie infuocate del Medio Oriente “

[ Batman di Neal Adams, il risveglio del Demone, Prefazione di Alessandro Bottero, Play Press, marzo 1998 ]

RA’S. L’Immortale. Presente occultamente nella storia del mondo da millenni. L’uomo che periodicamente risorge dal Pozzo di Lazzaro al prezzo di una momentanea follia. L'uomo che vuole plasmare l’Umanità a sua immagine e somiglianza creando così, a sua detta, il Paradiso sulla Terra, bandendo ogni crimine ma al prezzo spaventoso di milioni e milioni di morti in quanto l’Umanità è, oramai, in gran parte pervertita.
Ve lo ricordate in BATMAN BEGINS ove, oltre ad essere il mentore di Bruce Wayne,  vuole avvelenare tutta la popolazione di Gotham?

RA’S. il padre di Talya.

E Talya diventa allora un elemento ulteriore del Bat Universo, molto, molto importante. Ra’s reputa Bat l’unico uomo degno di dargli un erede…con Talya naturalmente… da lui per tutta la vita indottrinata alla sua filosofia allo stesso tempo nichilista e rivoluzionaria.
Così  sarà.
Con l’imprevisto che Talya e Bruce proveranno un sentimento reciproco forte, molto forte che sarà sempre presente in quelle storie future che li vedranno protagonisti... anche se…
Anche se Talya non sarà il più grande amore di Batman.




« Ultima modifica: 07 Luglio 2006, 23:06:46 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #19 data: 25 Giugno 2006, 11:20:15 »
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BATMAN: ANNI 1966-1985, L’ETA’ D’ARGENTO: parte quinta


LA SFIDA DI MAN-BAT:

Man-Bat  è una grottesca e sfortunata creatura che in teoria ed in pratica è l’opposto di Batman. Un personaggio difficile, troppo radicato nel mito e nella leggenda di Jekill e Hyde. Creato da Frank Robbins, la sua presenza serve ad accentuare quel contesto Dark ed Horror che O’Neil e Adams  volevano introdurre nelle avventure di Batman. Operazione rischiosa e, a mio parere, scorretta perché così si sviliva forse uno delle caratteristiche principali del Personaggio: quello della Lotta al Crimine, con eccelse doti fisiche ed investigative ( non dimentichiamo che la più famosa rivista di Batman è Detective Comics da cui addirittura la Casa Editrice derivò il nome: DC ).
Troppe volte, allora e da allora, Batman si è trovato a combattere Fantasmi, Spettri, Vampiri, Lupi Mannari…o addirittura egli stesso è diventato Vampiro .  Storie ben disegnate…forse suggestive…anche quelle contemporanee, ma certamente ai margini della Continuity e per me, nonostante i pregi, insignificanti nel Corpus Totale batmaniano.

“ Qui abbiamo un maestro all’apice della forma, il partner di Adams, O’Neil. Sapeva bene quale fosse l’essenza del nostro tormentato Combattente del Crimine. Il fato di Batman è di dovere impedire che la violenza capitata a lui cada su chiunque altro. Nel nostro mondo questo lo tiene costantemente impegnato come un novello Sisifo…”

“ Ci vollero 31 anni perché qualcuno facesse la cosa più ovvia e presentasse la controparte più logica di Batman, ma quando questo fu fatto venne realizzato in grande stile.
King Kong ci fece commuovere per un gorilla gigante. Man-Bat ci fece battere il cuore per un pipistrello. Skreet!! “

[Batman di Neal Adams, La sfida di Man-bat, Prefazione di Paul Gambaccini del febbraio  1989, Play Press,  maggio 1998 ]

Nel periodo in questione, fino al fatidico 1986, altri grandi artisti misero mano a Batman: ricordiamo Dick Giordano, il fantasmagorico Walter Simonson,  Marshall Rogers e  Steve Englehart  che propose Silver St.Cloud, ulteriore figura femminile  coinvolta sentimentalmente con Bruce/Batman. Ma Silver proveniva dal “ Mondo Normale “ e nonostante il sentimento profondo di entrambi, la storia non poteva avere un esito duraturo.
Ah,  l’affiancare ad un Supereroe una donna normale sembra essere una ossessione per gli sceneggiatori  americani, da Batman a Superman da Peter Parker a tanti altri… con l’evidente conseguenza di stressare l’eroe di turno con sensi di colpa e timori di vendette degli avversari sul partner  ( la tematica, ad esempio  è stata drammaticamente affrontata in Casa DC nella Miniserie Identity Crisis nel 2005).
Solo in tempi recenti sembra che ci si sia reso conto che al fianco di un Supereroe può esserci solo – e può essere già comunque una difficoltà, anche se a un livello superiore – può esserci solo una Donna che assuma il rischio anch’essa, che sia anch’essa della stessa staffa e della stessa anormalità…
E' a questo che ha pensato il grande Jim Lee, facendo nascere un violentissimo sensuale amore fra Batman e Catwoman ( Selina Kyle )?



O il mitico Alex Ross affiancando a Superman addirittura Wonder Woman nell’epico e drammaticissimo  Kingdom Come [ Venga il tuo Regno ] ?




Nell’epilogo di questa che forse è stata la più grandiosa Saga dei Supereroi fino ad oggi ideata ( che comunque è fuori Continuity ), i due addirittura avranno un figlio e decideranno che il tutore del bambino dovrà essere…Bruce Wayne!




E leggete adesso questa conversazione: forse essa basterebbe da sola a chiudere definitivamente queste note sui Supereroi e su Batman...il finale naturalmente è da commozione..





Ah, dimenticavo: alla fine dell'Età d'argento, Bruce raccoglie baracca e burattini e con Alfred ritorna a Villa Wayne! Era ora!


« Ultima modifica: 07 Luglio 2006, 23:09:36 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #20 data: 25 Giugno 2006, 14:22:32 »
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1986: ARRIVA UN CAVALIERE OSCURO!



Azzeriamo tutto, ricominciamo punto e da capo!!!

Batman superò praticamente indenne quell’epocale terremoto che fù CRISIS, con cui la DC riuscì, in occasione del suo 50esimo anniversario, a risollevare le proprie sorti nei confonti della Marvel di Stan Lee e dei suoi  “ Supereroi con problemi “, azzerando tutto il proprio Universo, disperso fra mille Terre Alternative, create nel corso dei decenni dalle fantasie dei suoi Artisti.



Batman forse vi riuscì perché, a differenza di tanti altri supereroi, Superman ad esempio, non aveva doppi o cloni da nessuna parte, su nessuna Terra Alternativa, ed era radicato su TERRA 1,  quella dei cosidetti Supereroi Moderni, il filone principale ( dove, per intenderci,  dovremmo vivere noi, se coabitassimo con i Supereroi…)
[ O almeno non aveva più doppi o cloni, essendo la sua controparte su TERRA 2 morta da tempo. Sembrerà un po’ astruso ma su  Terra 2 Batman aveva  sposato Selina Kyle  - toh, qualcuno ci aveva già pensato, anche se in un mondo alternativo! -  anch’essa morta da un pezzo avendone una figlia, Helena Wayne. Su Terra 2 a morire in Crisis fù Batman II, ossia Robin con la stessa Helena – Huntress - …capito che casino?]


Ma Batman stava andando incontro ad un terremoto tutto suo personale.

Seppur fra alti e bassi Dennis O’Neil e Neal Adams erano riusciti, insieme ad altri naturalmente, a fare uscire il Personaggio da un’aura infantile e senza volerlo paradossale, quasi comica o comica del tutto, pur non andando oltre al politicamente e socialmente corretto, ad un personaggio ancora molte volte abbastanza piatto,  perfetto e simile a James Bond, che giocava a golf e abitava a Central Park,  che agiva, monoliticamente, senza contraddizioni , dubbi  ed interiorità,  sulla superfice del sociale e NON NEL SOCIALE.

( e non vi dico quello che, parallelamente, combinò John Byrne con Superman in Man of  Steel sempre in quel fatidico 1986! la Serie che a detta di tutti avrebbe rivisitato Superman (?)…pfui… con Lois Lane che in  5 vignette fa una vero e proprio  defilè di moda, presentando in ognuna di esse un  capo diverso dell’allora modo di vestire, o con Superman che atterra vicino ad una ragazza che ha una radio a tutto volume e le dice: “ oh…penso che il volume di questa radio sia un po’ troppo alto, no? Dopo tutto in una città così grande il rispetto per gli altri è la sola cosa che rende sopportabile la vita!”… oppure che va a Gotham per arrestare Batman! Pericoloso Vigilante…
Ah, fù La morte di Superman, il vero unico evento che rivisitò questo Supereroe…) .



Batman doveva definitivamente diventare adulto. E diventare adulto significava descrivere e parlare di slums, violenza urbana, malavita organizzata, corruzione politica e nella polizia, prostituzione, droga, pessimismo, disillusione, rabbia.

MALE.

Bisognava entrare nel Male e sporcarsene.

Bisognava creare il lato umano del Personaggio, approfondire i suoi problemi, come genialmente aveva intuito da tempo Stan Lee sulla allora trionfale sponda della Marvel.

Ora, in un processo di rivisitazione totale in casa DC, chi più di Batman, marchiato da un così terribile trauma infantile, poteva essere più adatto a tale – necessaria – operazione?

Nel marzo 1986 finisce Crisis. Nel marzo 1986 esce THE DARK KNIGHT RETURNS di Frank Miller   ed il terremoto comincia.



Miller arriva dalla Marvel dove ha già rivitalizzato alla  grande Devil con " Born Again "  muovendosi proprio nel concetto che bisogna
  “ Sporcarsi col Male  e con sé stessi “.


In Casa DC, dopo aver elaborato Ronin mette mano a Batman:



Originale parabola questa: da un pipistrello ad un altro, passando per un Samurai senza padrone. Già. E’ così. Cosa è altro Devil se non un pipistrello? Cieco, agisce sulla base di un eccezionale senso radar  ( a causa del contatto con materiale radioattivo ) e di una straordinaria preparazione fisica, molto simile a quella di Bruce Wayne.

Scrive Lorenzo Guerriero:  “Ironicamente il Batman di Miller è un Batman vecchio e stanco, che da anni ha riposto maschera e cappa. Così come vecchio e stanco lo vede Miller, autore poco più che trentenne e scarsamente incline a rispettare miti e canoni.
L’operazione che Miller inizia a compiere con questo suo primo lavoro sul Personaggio è, fondamentalmente, molto semplice: l’autore scruta nel profondo del Personaggio e, acutamente, ne rivede le origini; rivede l’uomo solitario, il personaggio della notte, la nemesi dei criminali. E rivede   l’uomo senza superpoteri, quindi vulnerabile. E, soprattutto l’uomo ossessionato. Con un colpo di spugna Miller cancella anni di frivolezza, di ironia, di codice di autodisciplina, e scaraventa Batman in una Gotham City violenta, molto più violenta e fatiscente di quanto non sia mai stata. Ripropone, sia pure nel suo personalissimo stile al limite della sgradevolezza, il Batman che generazioni di lettori non avevano mai visto.
Un Batman pronto a colpire e a uccidere, a massacrare nel nome dell’unica legge che conosce e riconosce: la propria. E’ un Batman i cui avversari non sono più “ i quasi simpatici “ arcicriminali destinati ad essere sconfitti ed imprigionati solo per poiritornare, immutati e immutati, a distanza di qualche numero.No. Inuovi avversari sono, nel mondo di Miller,, - psicopatici assatanati, corrotti e corruttori, sadici, feccia. In altre parole, personaggi reali, o almeno realistici, sia pure magnificati ( nel senso etimologico della parola ) nella finzione artistica.
Il risultato di questa operazione? Un trionfo….”

“ Ben diversa è la seconda operazione compiuta da Miller….a Miller veniva affidato il compito di ripresentare le origini di Batman. Cosa che il nostro accettava di fare, ma questa volta solo come soggettista e sceneggiatore. La resa grafica sarebbe sta invece opera di David Mazzucchelli, ricomponendo così la stessa coppia che pochi anni prima aveva lavorato, e con grande successo, sul “ nuovo “ Devil della Marvel.
Il risultato fu BATMAN-YEAR ONE……..qualcosa che, in termini giallisti sta a metà fra il noir alla francese e l’hard boiled tipicamente americano, pur nell’assoluto rispetto del canone batmaniano. “
[Batman 1939/1994. Alessandro Tesauro Editore.1994]

Non mettendo affatto in discussione la grandiosità di Dark Knight ritengo che l’operazione fondamentale di Miller su Batman sia stata proprio YEAR ONE:  “ Se l’unico Batman che avete in mente è quello di Adam West e Burt Ward che si scambiano battute sceme, mentre picchiano guest star del calibro di Vincent Price o Cesar Romero, spero che questo libro sia per voi una sorpresa. Per me Batman non è mai stato “ divertente “
[ Dalla Prefazione di Miller a Year One, Los Angeles, 1988]

Questa la dichiarazione di intenti di Miller al suo lavoro.
Ed in effetti è tutto un programma.



Miller rivisita le origini di Batman in un arco di tempo più o meno di un anno ed, con queste, tratteggia quelle di Gordon e di Selina Kyle. Il tutto nelle strade di  SIN CITY…pardon, di GOTHAM CITY…eheheh…

ma, praticamente, siamo là...



Signore e signori: Frank Miller!!!



« Ultima modifica: 07 Ottobre 2006, 20:34:35 di renato » Loggato
doralys


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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #21 data: 25 Giugno 2006, 16:40:56 »
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OTTIMO LAVORO RENATO!



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« Rispondi #22 data: 03 Luglio 2006, 22:34:49 »
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Capitolo Secondo: Year One:  Parte Prima


Quattro i tempi della Storia, come le stagioni:

INVERNO: “ Chi sono e come lo sono diventato “ : Gennaio. Neve. Gordon arriva a Gotham in treno, Bruce Wayne in aereo. Il primo atteso alla  Stazione dall’agente investigativo Flass, il secondo da un nugolo di fotografi e giornalisti. Ha 25 anni ed è stato 12 anni all’Estero. Dove? ( Ah, ce lo dirà Nolan in Batman Begins…solo nel 2005 ).
Bruce visita un cimitero.

Febbraio. Ancora neve. Gordon ha rifiutato una bustarella ( la prima e l’ultima ), sua moglie è incerta: Gotham fa paura. Bruce spacca mattoni e alberi in un esasperante allenamento. Ed aspetta.

Marzo. Umidità e ancora neve, malata.  Gordon viene steso da quattro “ ragazzi “, cops con mazze da baseball  che trovano il tempo, nel massacrarlo, di informarlo  che quello è solo un avvertimento…non rompesse con le mazzette…sua moglie è incinta.

Bruce invece, zuccotto in testa,  le mani affondate in un giubbotto, una falsa cicatrice sul volto – tipo veterano di guerra -  ha fatto una passeggiata di venti isolati ed ora è in campo nemico:

“ Tutto è molto istruttivo: sono stato squadrato con avidità dai ragazzi vestiti di pelle stazionanti a Robinson Park. Mi sono fatto largo fra le implorazioni e le minacce dei tossici del Finger Memorial. Ho attraversato la discarica dei rifiuti umani sostante davanti alla Missione Sprang. Ed eccomi al peggio… l’l’East End. La classica dimostrazione che al peggio non c’è limite “

Nel quartiere a luci rosse Bruce viene adescato da Holly, prostituta bambina ( 13-14 anni, chissa!? ) richiamata immediatamente dal proprio pappa perché Bruce ha proprio l’aspetto di un poliziotto travestito. Bruce tuttavia – ed inconsciamente – lo provoca: appare un coltello e…e Selina, altra prostituta, adulta e che ha a cuore Holly, dalla finestra del suo miserrimo appartamento osserva la scena, abbandonando il suo ennesimo casuale cliente:

“Selina…non smettere proprio adesso…”
“ Zitto st***zo…sai cos’è che odio maggiormente negli uomini, impiastro?…Di non averne mai avuto uno “


E’ rissa! Bruce stende il pappa ma è accoltellato alla gamba dalla ragazzina, altre puttane lo aggrediscono compresa Selina che gli salta addosso dalla finestra al terzo-quarto piano, per difendere Holly.



“Un’altra… questa soffia come una gatta…sembra sapere quello che fa... stai attento. E’ brava…col Karatè se la cava…ma soltanto con quello.”



Polizia. Gli agenti sparano a Bruce ad una gamba, l’arteria.

Lo caricano, quasi esamine, nell’auto, gli frugano in tasca alla ricerca di soldi, già pensano poi di sbatterlo fuori in un posto desolato.

Bruce, seppur a pezzi, riesce a liberarsi delle manette, aggredisce i due poliziotti, l’auto va fuori strada, prende fuoco.

“ Sirene, altra polizia… qui salterà tutto prima del loro arrivo…questi due…potrebbero avere dei figli”

Gli agenti saranno ritrovati ad un po’ di metri dal rogo della loro auto mentre una Porsche nera corre per le strade guidata in maniera folle da un Bruce quasi allo stremo, vicino al dissanguamento.


“ Paura…devo incutere loro  paura “

La Porsche si accartoccia su un’altra auto davanti Villa Wayne e Bruce si trascinerà sino al salone in una scia di sangue…capisce che sta per morire. L’unica possibilità è di trovare la forza di suonare un campanello e chiamare così Alfred.

“ Padre…temo che stanotte morirò. Ho cercato di essere paziente. Di aspettare. Ma devo sapere.
Come padre? Come devo fare? Cosa posso adoperare…per spaventarli?
Se suono questo campanello, Alfred verrà. Saprebbe arrestare l’emorragia. Un altro dei tuoi doni per me,    padre.. La tua ricchezza, la villa di famiglia posta al di sopra di un’immensa caverna…un quartier generale a dir poco perfetto…persino un maggiordomo esperto in medicina da campo.
Sì  padre, ho tutto. Ma non la pazienza. Meglio morire che attendere ancora. Ho già atteso diciotto anni…da quella notte..da quando la mia vita ha perso ogni significato.
Arriva senza preavviso, sfondando la finestra del tuo studio…e del mio…l’ho già incontrato…non ricordo dove…mi ha spaventato…da ragazzino…spaventato…sì...sì padre...diventerò un pipistrello “


E il campanello suona.



Ma Gordon? Cerca la sua vendetta e tampina con la sua auto  quella  di Flass ubriaco, dopo aver evitato per miracolo una Porsche nera  che gli ha tagliato la strada  a tutta velocità  “ Pazzo, mi ha quasi investito…dovrei arrestarlo…non si tratta così una Porsche…”

Ma stanotte Gordon ha altro da fare…raggiunge l’auto di Flass, che sa essere il mandante dell’aggressione, e su una strada solitaria e piena di neve, la sbatte contro un albero ma non così violentemente da far del male all’altro e quando costui esce dai rottami lo affronta e lo massacra a mani nude, dopo avergli offerto a difesa una mazza da baseball, di quelle con cui era stato aggredito..poi lo lascia nudo e ammanettato nella neve.

“ non farà rapporto. Non Flass. Si inventerà di essere stato aggredito da almeno dieci persone…non ammetterà mai che sono stato io. Ma lui saprà. E si terrà alla larga da Barbara. Grazie Flass…per avermi aggiornato sui metodi della Polizia di Gotham”

Ecco di che pasta è fatto Jim Gordon.

Ecco che cosa è REALMENTE Gotham City.







« Ultima modifica: 23 Luglio 2006, 00:27:18 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #23 data: 16 Luglio 2006, 18:40:42 »
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Capitolo Terzo: Year One:  Parte Seconda.

PRIMAVERA: “ Dichiarazione di guerra” : 4 Aprile: Il tenente Gordon è bloccato in auto nel traffico e via radio ha notizia di un folle che ha preso in ostaggio tre bambini. Piove e naturalmente è una black rain quello che scende su Gotham…lo avvertono che sul posto stanno per intervenire le Squadre Speciali.

“ Branden e la sua Gestapo. Sarà un massacro. Un mese fa Branden e i suoi hanno sedato una sommossa a Robinson Park e non hanno lasciato in piedi neanche le statue…i ragazzini sono spacciati…”


Via, sterzata violenta sul marciapiede, cestini d’immondizie travolti, passanti impauriti sfiorati, transenne sfondate: Gordon arriva sulla scena: “ porta la tua guerra da un’altra parte, Branden…altrimenti giuro che ti denuncio…”





E poi – di nuovo - ecco di che pasta è fatto Jim Gordon: alleggerisce la sua fondina e solleva il ferro per la canna come un topo morto. Prega che quello, alla finestra con una pistola alla tempia di una bambina, capisca…poi si dirige verso la porta principale dello stabile , sente Branden imprecare, nessuno nota che gli tremano le gambe.
E Jim vince un’altra battaglia di una guerra interminabile: sale fino al piano ove il folle, sempre abbracciato alla bambina, lo minaccia balbettando con la pistola,  comincia a parlare con lui e al suo primo momento di distrazione lo stende.

C’è un eroe in Città.

Un eroe con un taccuino che comincia riempirsi pericolosamente di nemici: Flass e gran parte della Squadra del Distretto, ora Branden e poi  il Commissario Capo Loeb: ah..lo sai Branden che sono dalla tua parte e sai anche che vorrei tantissimo poterlo rimuovere dal Servizio, Anche il caro Flass lo sta richiedendo con insistenza, ma dobbiamo avere pazienza, Gordon ha dalla sua la stampa..

E Jim spara con furia al bersaglio in Sala Tiro…a lungo…e pensa. Pensa a quanto odi la pistola, a quanto odi il suo lavoro. Pensa al figlio che scalcia nel corpo di Barbara: come ho potuto permettere che accadesse?, come si può fare la cazzata di generare un innocente in una città senza speranza?

C’è un eroe in Città.

Uno?




9 Aprile: Barbara ha preparato una bella cenetta per la serata libera di Jim: pollo al limone al lume di candela, Rachmaninoff in sottofondo ( un po’ pacchiano…eppure funziona )…ma prima vuole coccolarsi il suo eroe massaggiandogli le spalle con olio canforato…telefono…con disappunto risponde:
“ sì  sergente…forse dovrebbe chiamare lo Zoo. Va bene. Va bene, glielo chiamo”
“E’ Merkel. Parla di un Pipistrello Gigante…il pollo aspetterà “




E Bruce? Ah, non serve un bel terrorifico costume da pipistrello se poi solo a stento si riescono a domare tre teppistelli rei di stare rubando un televisore, fra l’altro andato distrutto nella rissa!! Tre teppistelli che comunque menavano: sei stato fortunato Bruce…la fortuna dei principianti…ma non sarà sempre così. Più velocità, più calcolo nell’approccio, più cinismo nel mollare i colpi.


15  Maggio. Sala riunioni del Gotham Central:  Gordon coordina una riunione con tutti gli agenti, presenti Flass ( ancora coi tutori per le mazzate da baseball  ricevute in una notte d’inverno? No…ma per quelle ricevute cinicamente da un certo Pipistrello, alcune sere prima.. ) e Sarah Essen… ( ah, Gordon come potrebbe immaginare che lei sarà la sua seconda moglie? )

“Allora…vogliamo piantarla con gli isterismi, Signori? Il nostro Vigilante…o Batman che dir si voglia…nelle ultime cinque settimane si è reso protagonista di ben settantotto aggressioni. In questo lasso di tempo sono emersi alcuni schemi ricorrenti sui tempi e le modalità delle sue azioni: dispone di qualità e capacità fisiche fuori della norma, questo è ovvio. Sebbene il nostro amico abbia cercato di coltivare la propria imprevedibilità scegliendo a casaccio dove colpire, agisce per lo più tra mezzanotte e le quattro…qualcuno ha da accendere?… Grazie Essen…ha iniziato prendendosela con i criminali di più infimo livello, ma sta progressivamente passando ai piani alti, dal rapinatore tossico al suo spacciatore, da questo al grossista, senza farsi scrupolo di sistemare anche quelli di noi coinvolti nella rete distributiva”

Una fine allusione.





“ allora Flass, dicci quello che sai di Batman…cercando di non esagerare “

Eh già, Batman ha menato duro Flass, un poliziotto…ma perché? Perché, contrariamente a quanto Flass ora racconterà  ( “ ero sul punto di arrestarli tutti quanti da solo…”) Flass qualche sera prima stava offrendo copertura all’arrivo di una partita di coca nell’East And e, come tutti i trafficanti presenti, si è preso allora la sua razione di botte da un Batman incazzato…Gordon questo lo sa, o almeno lo intuisce…e gode sotto i baffi.

Naturalmente Flass esagera nel suo eroico racconto: non è umano…avrà un’apertura alare di dieci metri…ringhia come non so che cosa…le pallottole lo attraversano…e lancia " cose" dotate di artigli…

19 Maggio. Gran Galà nella residenza del Sindaco. I pezzi da Novanta della città sono tutti lì, ad ingozzarsi alla tavola del  Sindaco, c’è anche il Commissario Capo e i maggiori rappresentanti delle “ famiglie “: i Romano…i Falcone.
Naturalmente a tavola i temi  del dialogo sono facilmente intuibili: Commissario, confidiamo che ben presto riuscirà a sistemare sia Batman…che quel Gordon…è stato un bene che questo Batman ti abbia distolto i riflettori di dosso, eh? La tua popolarità era veramente ai minimi storici.. Il Consigliere è preoccupato per il suo futuro, quest’anno ci sono le elezioni…anche la  mia organizzazione sta però cominciando a preoccuparsi, questo Batman ci sta facendo rimettere parecchio denaro… Amici, amici, ricordate le DUE FACCE della medaglia [ che sublime allusione al futuro fa qui Miller ] adesso gli abitanti di Gotham hanno un eroe. Questo li fa sentire protetti, e più si sentono protetti…meno si guardano attorno…non mi piace sta complicando le cose.. quel ragazzo, Harvey Dent sta spingendo perché la commissione disciplinare indaghi su Flass…Flass sarebbe un uomo difficile da sostituire, se poi dovesse parlare….Dent è affare vostro Falcone, Certo che lo è.

Qualcuno ha ascoltato tutto: " Gordon. Un nome che sto sentendo ripetere spesso. Tutti quelli che contano sembrano detestarlo…qui ci siamo….adesso…"

ADESSO!

POOMM

LE LUCI SALTANO…SULLA TAVOLA CADE UNA GRANATA FUMOGENA…URLA…TERRORE…

Signore
Signori
Avete mangiato a sazietà
Avete divorato le ricchezze di Gotham.
Il suo spirito.
Il vostro banchetto però è finito.
Da questo momento in poi
Nessuno di voi sarà più al sicuro.





« Ultima modifica: 02 Ottobre 2006, 21:03:11 di renato » Loggato
doralys


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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #24 data: 16 Luglio 2006, 19:02:06 »
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Bellissime tavole! Mi metto subito al lavoro!
Grazie René
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #25 data: 01 Ottobre 2006, 19:53:13 »
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Capitolo Quarto: Year One:  Parte Seconda [ seguito ].

L’exploit di Batman è stato clamoroso ed ora ha tutti addosso,  malavita e polizia . Il Commissario Loeb ha minacciato Gordon di licenziamento se non riuscirà a catturarlo.

Ma Bruce sembra divertirsi.

Il 2 giugno, sorridendo nel buio, osserva Sarah Essen  che in minigonna e tacchi alti  cammina da sola per l’East End  per essere aggredita da un vagabondo e fuggire fra ubriachi stesi sfatti al suolo e coppie amoreggianti in auto…mmmhhh…è certo una trappola tesa da Gordon per acciuffarmi…ha impiegato troppo personale…qui nell’East End una passeggiata da sola sotto le stelle equivale per una donna a un tentato suicidio.

Il 5 giugno uno dei più importanti boss della mala di Gotham, Carmine Falcone,  detto il Romano, viene trovato dai suoi scagnotti nudo e legato incaprettato nella sua camera da letto:
“ Signore, la sua Rolls è sparita! “
“ E’ STATO QUI! Mi ha detto che la Rolls è nel fiume, mi ha persino detto in che punto. Crede di essere un fottuto Robin Hood del cazzo. Ma è un uomo morto! “




Entra così in scena , poco decorosamente in verità, uno dei protagonisti delle future saghe metropolitane di Batman, uno tra i più importanti se non il maggiore, mafioso di Gotham ( comunque già presente alla famosa festa nella villa del Sindaco ): Carmine Falcone detto il Romano avrà infatti un ruolo fondamentale nella lunghissima e bellissima   “ LA LUNGA NOTTE DI HALLOWEN “ DI Jeph LOEB e Tim SALE, in assoluto fra i più grandi  autori del Batman moderno ( la saga, in 12 puntate, fu pubblicata in Italia nel 1998 dalla Play Press nel mensile Batman ) e nel suo seguito VITTORIA OSCURA  ( in tre volumi ). Due saghe dai toni complessi, misteriosi e noir, ove le capacità indagative  di Batman saranno esasperate al massimo e ove saranno rivisitate, fra l’altro,  le origini di DUE FACCE, l’ex procuratore Harvey Dent, già fra i personaggi  importanti di questo Year one.
Anche nel film Batman Begins Falcone avrà un ruolo determinante.


    





Il 6 giugno dell’anno uno, Gordon e Sarah Essen si recano proprio allo studio di Harvey Dent a porgli domande insidiose: “ Certo che lei si tiene in forma, signor Dent! “ dice Gordon facendo riferimento agli attrezzi da sollevamento pesi stranamente presenti nello studio.. "“Sa dirmi dove si trovava in questi giorni? "“.."”Dove vuole arrivare tenente? "
Il fatto è che Gordon sospetta che Dent sia Batman.
Deliziosa la scena finale dell’incontro: “ se n’è andato…alla buon’ora…puoi uscire “ dice Dent volgendosi verso la scrivania sotto la quale è nascosto: Batman!!!





Appena fuori, in auto Sarah dice a Jim: “ pensi veramente che sia lui Batman? “
“ è possibile, quell’uomo ne avrebbe il fuoco, la determinazione. Batman però non combatte solo con i muscoli, sa muoversi e ha con sé un autentico arsenale, un arsenale che con il suo stipendio, Dent non potrebbe permettersi “
BINGO!!!
“ Soldi, genitori uccisi da un rapinatore all’epoca che era un bambino…BRUCE WAYNE! “ dice Sarah.
Gordon resta un attimo di stucco.
“ Potrei baciarti Essen “ replica poi senza immaginare che, undici giorni dopo, sotto un caldo acquazzone di giugno, di sera, effettivamente lo farà…






SKREEEEEEEEE…succede il finimondo ed iniziano le più cruciali e movimentate pagine di Year One, quelle che pongono fine al 2° Capitolo e occuperanno gran parte del Terzo: un camion a forte velocità passa col rosso tagliando la strada all’auto di Gordon ed Essen. Dopo la brusca frenata, i due si pongono all’inseguimento: l’autista deve essere drogato o aver avuto un malore e, inerte, preme il piede sull’acceleratore.





Bat è appena uscito dalla finestra dello studio di Dent: il camion sta investendo una vecchia mendicante che trascina per strada un carrello, Gordon urla ad Essen di prendere il volante, apre la portiera e dall’auto in corsa si lancia verso il camion per tentare di bloccarlo…non ce la farà…Bat si lancia dal cornicione verso un lampione e da questo si tuffa giusto in tempo per salvare la donna, rotolando poi malamente al suolo, anche Gordon è a terra malmesso, Sarah Essen, ferma la sua auto e, pistola in pugno,  tiene sotto tiro Bat mentre arrivano rinforzi.





Ah, Sarah si distrae per chiedere a Gordon se sta bene, Batman la atterra e fugge…altri poliziotti sopraggiunti aprono il fuoco e lo colpiscono alla gamba…fermi…fermi… “ Ha salvato la vecchia…ha salvato…” mormora Gordon ancora a pezzi.



Bruce, sanguinante sfonda la finestra sbarrata di un edificio fatiscente e pericolante…unica chance: prendere tempo.

“ Non aprite il fuoco senza un mio ordine…”
“  Tenente, è il Commissario…”
“ No, Commissario, non abbiamo alcun bisogno di…guardi che Batman non ha aggredito nessuno…NO! Non chiami Branden! Quello…”
Troppo tardi.
Arrivano le Squadre Speciali.
Da un elicottero viene lanciata sullo stabile una bomba incendiaria…che importa che qualche senzatetto e Batman, con essi,  ci vadano di mezzo?































« Ultima modifica: 01 Ottobre 2006, 21:05:25 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #26 data: 02 Ottobre 2006, 19:39:27 »
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Capitolo Quinto: Year One:  Parte Terza.

ESTATE: “ Alba Oscura “.


L’hanno messo alle corde. Gli sono superiori in numero. L’hanno intrappolato.
Si sono messi nei guai…

Tra le fiamme e le grida disperate di barboni e tossici, morsi dal fuoco e per cui non si può fare nulla, Batman, in quell’orrido labirinto ardente, riesce a nascondersi.  Sotto una botola di metallo.

Ma Selina, Selina dov’è?

7 giugno. 5 del mattino: “ nffmgmmm…via Otto la pappa è fra un’ora “

Selina dorme e sul suo vasto letto si contano fino a dodici gatti. Holy è alla finestra: “ Selina…guarda…esplosioni…a Robinson Park sta saltando tutto…”
“ Accendi la tele “

“ Batman sarebbe stato circondato dalle forze di polizia dopo aver aggredito due agenti…uno dei quali sarebbe l’eroico tenente Gordon…il vigilante sta adesso cercando di nascondersi nei pressi di Robinson Park…sono stati sentiti degli spari e delle esplosioni…”
Su Holy, andiamo a vedere.

Sotto gli occhi di un Gordon ferito ed infuriato le Squadre Speciali entrano nello stabile…niente prigionieri: scoprono la botola e si preparano a fare irruzione nel sotterraneo.
Scendono e…vi restano bloccate: Bat è risalito da un camino, ha ostruito la botola con una trave e dal camino manda giù un gas soporifero.




“ Squadra Uno…mi ricevete? Mi ricevete? “
“ A Branden serve una mano tenente “ sussurra un poliziotto a Gordon fra le auto della polizia schierate difronte l’ingresso delle rovine e gli altri uomini con la pallottola in canna.
“Conosci gli ordini Merkel…non possiamo entrare..peccato eh? “

Nel frattempo al di là del cordone steso dalle forze di polizia, si è radunata tanta folla: Holy, in piedi impietrita sul cofano di un’auto della polizia commenta “ Batman…Selina…hanno detto che è ancora vivo…forse riusciremo a vederlo..”
“ Seee…da morto “.



Ci sono state già tre vittime: tossici, barboni, poveracci, reietti che in quello stabile abbandonato avevano trovato rifugio…i cecchini si appostano sui tetti, Batman si strnge una fascia sulla coscia ferita sotto gli occhi incuriositi di un gatto grigio…unico altro sopravvissuto.
Le altre Squadre entrano:
“ Ma che diavolo?!!”
“ E’ solo un gatto…e noi cerchiamo un pipistrello “.

Bene, passiamo alla cerbottana con i suoi tre dardi soporiferi ( pochi ) e all’arma segreta nascosta nel tacco: chiamiamo i rinforzi..prima che la frequenza arrivi ci vorrà qualche minuo ( troppo? )…se lo facessi  brevettare questo aggeggio diventerei ricco sfondato…del resto lo sono già.




Così, mentre le altre Squadre cercano di liberare i compagni prigionieri nel sotterraneo ed intontiti, Bruce – per guadagnare tempo in attesa dei rinforzi ( ? )  – comincia a punzecchiare gli uomini, spostandosi velocemente da un punto ad un altro: un tiro e poi acrobazie, con la gamba ferita, sfuggendo alle raffiche che lo cercano fra le rovine, là dove non c’è già più…ancora dodici uomini e due dardi…non ci siamo… a loro basterebbe una pallottola, e ne hanno a migliaia.
E infatti le raffiche si succedono l’una dopo l’altra, gli uomini hanno perso la testa, sparano ovunque e ad ogni cosa, anche al povero gatto che riesce a fuggire dalle rovine e a precipitarsi, per istinto, guarda caso fra le braccia di Selina, fra la folla fuori.

Mi hanno centrato la gamba sana, e ti pareva, non ci pensare, mettici tutta la forza che hai…e strngendo i denti Bruce sferra un calcio ad un pilastro malmesso, spezzandolo e provocando una pioggia di calcinacci, legname, tubi e una vasca da bagno ( ! )… poi si volta, afferrando uno degli uomini, rimasto isolato.



“ Tu sei quello che ha sparato al gatto ! “: tund!! Cazzottone ed il poveraccio vola fuori sul selciato sfondando una parete fradicia e fra le grida della folla in visibilio.

Gordon: la folla grida e ci insulta poi sento il frastuono di un muro che viene buttato giù e un suono di ferraglia sull'asfalto. Inneggiano a lui. Ne hanno fatto un eroe, poi i festeggiamenti cessano e riprendono le urla: il sole estivo viene coperto da una nuvola nera…migliaia e migliaia di pipistrelli ( come ripetuto anni dopo in Batman Begins ) si precipitano sulla scena, stridendo e mordendo.
Nel caos totale Bruce riesce a fuggire su una moto della polizia.

HURRA’!!!





Epilogo. Gordon: tutti gli agenti, i componenti delle Squadre di Branden e il pubblico presente hanno dovuto sottoporsi a svariati vaccini contro il morso dei pipistrelli [ ivi comprese Selina e Holy, particolarmente incazzate..eheheheh ]...sedermi non mi era mai risultato così doloroso…i barboni deceduti  non avevano parenti che potessero reclamare.

9 giugno. Nello studio di Gordon Sarah Essen ritorna sull’ipotesi che Bruce Wayne sia Batman: i due decidono di incontrarlo ma, quando chiamano al telefono Villa Wayne, Alfred risponde che il signor Wayne è in Svizzera a sciare: per una brutta caduta si è rotto un braccio e tutte e due le gambe…Sarah Essen – ragazza sveglia – non ci casca:
“ Wayne avrebbe potuto assumere qualcuno per impersonarlo e il gesso potrebbe occultare delle ferite da arma da fuoco, guarda caso nei punti in cui è stato colpito Batman “
“ Scusa Essen..hai detto qualcosa ? “
E’ solo una collega…è solo una collega…

15 giugno. Sarah Essen ha naturalmente indovinato tutto: Bruce è effettivamente in Svizzera a leccarsi le ferite ed il suo piano è proprio quello intuito dal segente. Mentre scia solitario di notte medita: l’aria è fredda e tagliente…è bello essere vivi…ma io non me lo merito. Non è un gioco. Non potrò permettermi altri passi falsi. Devo imparare a fare tutto per bene, passo dopo passo, con metodo…ma non basterà. Sono in troppi a volermi morto. Da solo non ce la farò mai. Mi serve un alleato…una talpa. Mi serve James Gordon. Al mio fianco!

17 giugno. Due eventi importanti. Batman deve aver impresso qualcosa nel subcosciente di Selina: lei mena a sangue il suo pappa, afferra per mano Holy e abbandona per sempre l’East End “ Cambiamo ramo Holy. Ho avuto un’idea “ poi…poi comincia a piovere. Un caldo acquazzone estivo. Gordon e Sarah hanno da tempo preso l’abitudine di fermarsi ad un bar per un caffè, prima di tornare a casa. Sono lì, seduti, a fumare, a pensare, a guardarsi negli occhi…quando spiove escono alla ricerca di un taxì ma il cielo si riapre: si rifugiano in un portone e…

7 agosto. Tatatandà. Arriva un nuovo personaggio ad arricchire la Mitologia Urbana.
“ Non so Selina, insomma hai speso tutti i nostri soldi per quel costume…io poi lo trovo così…così..insomma “
“ E’ un investimento Holy…vedrai “
“ Selina! “
CATWOMAN.



Notte. Nell’afa semibuia qualcuno non riesce a dormire. E' Gordon: Sarah…Cristo Santo…adesso la chiamo anche per nome….Barbara…




































« Ultima modifica: 02 Ottobre 2006, 21:16:34 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #27 data: 14 Ottobre 2006, 13:01:58 »
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Capitolo Sesto: Year One:  Parte Quarta.Prima Parte

AUTUNNO: “ Un amico in difficoltà “


Vuole ripulire una città innamorata della propria sporcizia. Da solo non ce la farà mai.

2 settembre. Sono ancora lì, al bar, a struggersi con i loro sensi di colpa: Gordon è su tutti i telegiornali, ha arrestato un noto trafficante, Jefferson Skeevers.

7 settembre .Ancora sera. Ancora un bacio, nell’ufficio di Gordon: “ Ha fatto domanda di trasferimento. Lascerà Gotham.. La amo. Ma è la sola cosa da fare “.

10 settembre. Studio di Harvey Dent. Gordon è infuriato “ So che non è nel loro libro paga Dent, e visto che non mi sembra pazzo, lei adesso mi dice perché ha lasciato quell’uomo a piede libero “ : Skeevers ha avuto la libertà provvisoria e Harvey Dent non si è opposto.
Il Vice Procuratore tergiversa…parla di ombrelli…

11 settembre. E’ stato tutto un astuto piano escogitato da Dent e Batman. Skeevers è ora nel proprio appartamento a farsi una buona sniffata e a litigare col suo avvocato, a portata di orecchie…indiscrete.

L’avvocato esce….SKKASSHH



“ Tutto bene Skeevers? “

12 settembre…toh, com’è che Skeevers va da Gordon per dirgli che vuole fare  - volontariamente  -  una denuncia contro Flass? Chi lo ha convinto? E con quali argomenti?
( Sai Skeevers, non puoi sfuggirmi. Le pallottole non mi fanno niente. Nulla può fermarmi. Ma conosco il dolore, oh sì, e talvolta l’ho condiviso. Con quelli come te ).



13 settembre. Mentre alla TV e sui giornali esplode la notizia del presunto coinvolgimento di agenti della polizia col narcotraffico, quel porco del Commissario Loeb convoca Gordon nel suo ufficio e lo ricatta, mostrandogli alcune foto: la sua relazione con Sarah Essen.
“ Anche i muri hanno orecchie, Jimmy “.

25 settembre. Recita da premio Oscar. Al mattino presto Gordon, con la moglie Barbara, va a visitare Bruce Wayne, per verificare la vecchia ipotesi di Sarah.
Bruce fa il mandrillo: si fa trovare in vestaglia e pantofole, bicchiere in mano di prima mattina, stravolto da una sbornia e con una splendida bionda in sottoveste che – guarda caso – non parla inglese e di cui lui…non ricorda adesso il nome.
La recita è semi-convincente e Gordon e Barbara vanno subito via.
“ Un vero porco “
“ La parte gli riesce bene..questo è certo “ ma uno come Batman deve essere disposto a tutto per proteggere i suoi segreti…maledizione..segreti.
“ Perché ti stai fermando? “
“ Tesoro, c’è qualcosa di cui ti devo parlare “.
E mentre per strada si consuma un dramma familiare, a Villa Wayne:
“ Dieci minuti qui…e se n’è già andato. Dimmi Alfred, come hai trovato la mia interpretazione “
“ Puro vaudeville, signore, posso rimettere l’acqua tonica nel contenitore che le compete? Mph..suppongo che presto tenterà di volare…come quel signore di Metropolis “.

2 ottobre. Flass è sotto torchio.
Gordon: “ Saranno minimo dieci anni di galera…sai? “ Sappiamo quando e quanti soldi hai incassato.
“ Questo se Skeevers vivrà abbastanza da deporre in aula…”

5 ottobre. Stanno tormentando Barbara con telefonate anonime: grazie…so già del tenente Sarah Essen…

7 ottobre. Veleno per topi nel cibo di Skeevers. Riesce a cavarsela.

10 ottobre. Gordon a Dent: “ Skeevers vuole ancora testimoniare contro Flass. Non gli importa di essere stato mollato dall’avvocato. Non so cosa lo abbia terrorizzato a tal punto ma…cos’è quel sorrisetto Dent? “ ( eh eh eh ).

12 ottobre. “ Tenente Gordon? E’ un maschio. Sua moglie sta bene “.

2 novembre. La TV: furto da 40.000 dollari nell’appartamento del Commissario Loeb. Sparita la sua collezione pop-art..”
Nella nuova tana di Selina: bambole, pfui…ah, Catwoman pensava di trovare ben altro in casa di Loeb, gioielli, quadri..non bambole da collezione [ ma com’è che quel porco corrotto aveva la sensibilità di raccogliere bambole? Miller non ce lo spiega…].

Loeb ha accusato del furto Batman  ( te pareva )  ma Cat non ci sta:
“ Perché Selina volevi che sapessero che sei stata tu? “ ( Holly )
“ Ho sentito dire che il Romano ha una fortuna in anticaglierie, prima di dewrubarlo potrei dargli un paio di artigliate in faccia…a quel punto non potranno più dire che è stato Batman…dove ho messo quel costume? “

Notte fonda.  Grande rendez-vous alla faraonica casa del Romano. I convenuti: Batman che, da solito esibizionista, ci arriva in deltaplano, atterrando sul tetto di vetro.



Carmine Falcone, detto il Romano. Johnny, il figlio della sorella del Romano, che la madre ha inviato dallo zio a farsi…le ossa nel mestiere e a cui il Romano sta affidando un particolare compito ( Bat ascolta…). Catwoman, che inizia ad affilare le unghie sulla faccia degli scagnozzi del Boss…
“ E’ una donna! “ Ma come ci è arrivata quassù?
“ Batman! Tu lavori per Batman ! “ ( ancora! )  “ La voglio viva ma deve soffrire! “ Johnny pensaci tu…

“  Johnny!? “  Thunk!!  Johnny è stato steso da un batrang sotto gli occhi sorpresi dello zio. Thunk!! Altra artigliata di Cat ad un ulteriore fetentone, Thunk!! Secondo batrang che stende un altro gangster…è un casino!!!

Selina alza gli occhi e per la prima volta LO vede ( tatatandà? ). Sorride poi sferra una bella artigliata finale sul volto del Romano.



Ah, dimenticavo: domani inizia il processo a Flass per corruzione.
« Ultima modifica: 14 Ottobre 2006, 13:23:00 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #28 data: 14 Ottobre 2006, 13:09:41 »
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Capitolo Sesto: Year One:  Parte Quarta.Seconda Parte

3 novembre. Bruce fa le flessioni di fronte ad un Alfred che in pantofole legge il giornale: Bat è perplesso, chi è quella donna e che cosa il Romano vuole affidare a quel balordo del nipote? Un ricatto…ecco un ricatto…Gordon!!
“ esce signore? Devo stirare il mantello? “
“ Di giorno Alfred? Non sia mai! “



Tana di Selina.  la TV: Batman è responsabile dei recenti furti insieme ad una donna con gli artigli…sicuramente una sua aiutante “ ( e che palle! )
Pfui. Aiutante, adesso sono la sua aiutante, dovrò fare qualcosa di veramente perfido la prossima volta…

Ospedale di Gotham. Il Romano steso su un letto con il volto bendato ordina a Johnny di colpire Gordon e gli sussurra come…

Casa Gordon. Il bimbo piange e Jim si alza per preparargli il latte…tocca a lui..suona il telefono.. è Loeb che lo convoca: cavolo, è quasi l’alba, ho dormito solo due ore..si veste ed esce…
“ Gordon sta uscendo, avvertite il Romano “ dice Loeb telefonando a qualcun altro.

Mentre si sta avviando al Gotham Central, Gordon evita con l’auto un motociclista che a tutta velocità sta andando in senso contrario: con la coda dell’occhio nota che sta entrrando nel suo garage…Barbara! Il bambino! E’ UN AGGUATO!!
Jim inverte la marcia entra nel garage poi, arma in pugno, si avventura a piedi in esso. Nessuna traccia del motociclista ma dal finestrino di un’altra auto Johnny sta puntando un coltello contro la gola del neonato. “ Metta via quell’arma tenente, vada in ufficio e attenda la mia chiamata “…un secondo uomo armato di pistola  sta trascinando Barbara nell’auto, la donna vede il marito e riesce ad abbassarsi, Gordon apre il fuoco e stende il gangster che pur riesce a ferirlo ad una spalla, l’auto di Johnny prende il largo, via! Via! Quello è pazzo…non doveva andare così…si sente anche una motocicletta partire…è quella di prima: Gordon spara addosso al motociclista, che naturalmente ritiene un complice di Johnny, poi si appropria della moto e con essa si lancia all’inseguimento dell’auto.
Barbara, raccolta una pistola da terra, minaccia il motociclista ferito
“ Fermo, non muoverti! “
“ Signora Gordon, deve fidarsi di me…non permetterò che uccidano suo figlio “.
L’uomo fugge, Barbara non spara, passa un ciclista davanti al garage, l’uomo, uscendo dallo stesso, gli strappa via la bicicletta…

Ponte di Gotham. Dalla motocicletta Gordon spara alle gomme dell’auto ma con terrore vede questa accartocciarsi in un grande urto, contro un pilone…il conducente non ha frenato in tempo, correva troppo,.. è morto: non si sentono voci o lamenti umani ma poi la portiera si apre violentemente centrando le gambe di Gordon che perde piustola è occhiali: è Johnny che, sopravvissuto, sta scappando con il bambino.
Sopraggiunge il ciclista che abbandona il suo poco ortodosso mezzo e si lancia sui piloni, scalandoli.
Sul parapetto Johnny minaccia il semicieco Gordon con il coltello e con l’altro braccio regge il  bambino: i due si aggrovigliano, il bambino sfugge a Johnny e precipita nel vuoto verso il fiume. Jim urla tutto il suo orrore e per liberarsi riesce a lanciare giù anche Johnny che, povero cocco di mamma, troverà così la morte.
Ma il bambino…no.
Un figura si è lanciata dall’alto dei piloni e lo afferra al volo in tempo.



Barbara disperata arriva al ponte e dal parapetto osserva fra le lacrime un uomo che a braccia tese offre all’abbraccio del padre il suo bambino.
“ Là sotto devi avere un giubbotto antiproiettile, eh? “
“ Già “
“ Sai, senza occhiali sono praticamente cieco…sirene..arrivano…è meglio se vai “



Già…è meglio se vai…Batman.

Al processo Flass canta e coinvolge fino a fondo anche Loeb, che sarà costretto a dare le dimissioni.
Vittoria! Forse inutile ma…vittoria!
Un buon inizio.

3 dicembre. Sera. Nevica sui tetti  del Gotham Central, il Distretto principale di polizia della città. Gordon, solitario sotto la neve, accende la pipa e pensa: il Romano è in guerra con la sorella. Quest’ultima non gli ha perdonato la fine fatta fare al figlio. Ho già avuto a che fare con quella donna a Chicago. Povero Romano…non lo invidio di certo [ e da qui sarà preso da Loeb ( casuale omonimia con il commissario dimissionario? ) e da Sale lo spunto per “ La lunga notte di Hallowen “  e “ Vittoria Oscura “ ].
Sono stati troppo occupati per ostacolare la mia promozione a capitano. Sarah è a New York e sta bene. Barbara non è entusiasta del consulente matrimoniale ma stiamo facendo progressi. Quanto a me…beh…ho il mio bel da fare...c’è un pazzo che minaccia di avvelenare le riserve idriche di  Gotham. Si fa chiamare Joker. Ma ho un amico che potrebbe darmi una mano…sarà qui a minuti…



BATSEGNALE.




QUI FINISCE YEAR ONE
« Ultima modifica: 14 Ottobre 2006, 13:29:45 di renato » Loggato
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Re:Inflazione di Supereroi?
« Rispondi #29 data: 14 Ottobre 2006, 14:29:04 »
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Capitolo Settimo: Formidabili anni! Parte prima. Pensieri.

Miller, rivisitando esternamente gli elementi della Continuity con Year One nella seconda metà degli  anni ‘80, ha dato definitivamente inizio al Batman moderno, contribuendo così alla fuoriuscita da una sua particolare crisi di vendita da parte della DC.
Ma citare una  “ crisi di vendita “ è citare un effetto non una causa: quali erano stati i fattori che avevano portato a tale disaffezione del pubblico? Una disaffezione che oltre ad essere particolare, era anche, più relativamente, generale?
Molteplici ma tutti sostanzialmente riconducibili, secondo me, in un progressivo spostamento in avanti dei confini del Gusto, interpretato anche in chiave generazionale.

A mio parere, probabilmente il nocciolo duro dei fans di Batman allora  era ancora  costituito in gran parte dalla generazione degli anni ’60, che arrivò al fumetto ( principalmente a quello di Carmine Infantino ) sul’onda della Serie TV ( 1966 ) con Adam West e Burt Waid, il cui successo fu straordinario e vastissimo, un vero e proprio fenomeno mediatico.

( Da’altronde, quanta gente si sarà accostata poi a Batman, dopo il primo film di Tim Burton?  Perla finale – per Batman  ma anche per i Fumetti o la Supereroistica in genere  –  di quel formidabile periodo che fù proprio la seconda parte degli anni  80? ).

Quando la Serie TV ebbe termine nel 1968, quella generazione aveva già approcciato anche il nuovo Batman di Dennis 0’Neill e di Neal Adams che, come visto, e nonostante le ben mimetizzate pecche, rappresentava pur sempre una crescita del personaggio, sotto la regia del supervisore editorale Julius Swartz.
Il personaggio quindi, nella sua lenta evoluzione, era come se inseguisse la crescita anagrafica del nucleo principale dei suoi fans mentre, con buona probabilità, le nuove leve adolescienziali guardavano allora principalmente ai Fantastici Quattro e a Spiderman di STAN LEE e ad altri successivi eroi di  Casa Marvel…
E ciò anche se la concezione ideata per loro in nuce da Lee, ossia quella del “ Supereroe con problemi ”,  poiché questi ultimi si accentuavano col passare degli anni, rivelava una uguale tendenza di fondo: la Supereroistca insomma…” tendeva a individuare fasce di pubblico sempre più adulte…il fumetto di Supereroi si era infatti reso  progressivamente più complesso, più lontano dalle esigenze di quel pubblico infantile/adolescienziale al quale era stato sostanzialmente diretto negli anni precedenti…senza una trasformazione del pubblico di questo genere, operazioni di rottura come quelle di Miller non sarebbero state possibili “ ( Daniele Barbieri, “ Uccidere gli eroi? “ in “ I mille volti del Supereroe “, a cura di Daniele Brolli. Perugia. Star Comics, 1991  ).

Barbieri lascia senza spiegazione causale questo fenomeno che a me piace, quindi, immaginare di individuare nella  nella crescita della generazione “ televisiva “ dei fans di  Supereroi la quale, se nel 1966 aveva 10 anni nel 1986 ne aveva 30.  Questa generazione troppe cose importanti aveva visto in quei venti anni fatidici, tali da non farle sopportare più, specie nel decennio mediano  - i ’70 - i profili monolitici ed improbabili se non falsi e complici  di tanti supereroi piatti nel loro ruolo, le pastoie poste dal Comics Code Authority e dall’autocensura, là ove il Cinema, la Letteratura, la Musica erano ben più liberi e schietti mentre il sociale e il politico rivelavano proprio le ambiguità e l’improponibilità di quei profili…da qui la disaffezione, il calo di vendite, i tentativi di rivisitazione.
Va da sé poi che chi in quel lungo periodo si fosse accostato per la prima volta a Batman o alla Supereroistica in generale, essendo proprio  immerso in un contesto culturale, sociale e politico oramai profondamente diverso dagli anni ’60, dopo il primo approccio  sarebbe stato foriero delle stesse medesime prese di distanza: diceva Alan Moore in una intervista raccolta nel 1984 “…Quando mi sono avvicinato a Swamp Thing ho visto un certo numero di problemi. Il primo era che la concezione originale del personaggio di Len [ Wein ] e Berni [ Wrightson ] che aveva funzionato perfettamente negli anni Settanta, non andava proprio per il pubblico degli anni Ottanta. I  lettori erano cambiati, la loro cultura era cambiata e la loro nozione di orrore era cambiat.a E’ un po’ come quello che credo abbia detto Stephen King  in “ Danza Macabra “…diceva che l’assetto della realtà era mutato e le scene che avrebbero fatto rabbrividire e convinto un’audience venti anni prima, avrebbero scatenato l’ilarità nei cinema di oggi…con Swamp Thing abbiamo cercato di costruire come meglio potevamo delle storie che avessero a che fare con la realtà dell’uomo e provocassero qualche momento di genuina inquietudine “ ( dalla Rubrica della Posta su Swamp Thing n.2. Comic Art. Giugno 1994 )

Bisogna comunque  chiarificare  che quelle che sono state definite  “ operazioni di rottura “ profondamente incisive sui caratteri di Batman, sia quelle di Miller che quelle - in seguito -  di Alan  Moore e di Grant Morrison ( di cui si parlerà dopo )  avvennero nell’ambito di singoli tentativi a sé stanti, ossia singole opere, graphic novel ed one-shot mentre il processo di evoluzione del personaggio nell’ambito della Continuity  delle Serie classiche era ancora abbastanza lento: ancora nel 1987, ad esempio, la storia “Jason Todd è Robin a Crime Valley “ ( pubblicata in Italia nel n.1 di Batman Glenat del 1992, e che sarà di seguito esaminata ) è, sotto il profilo contenutistico e situazionistico, semplicemente ORRENDA e merita di essere citata nel Corpus Batmaniano solo perché, con essa,  si rivisitavano le origini del secondo Robin, Jason Todd appunto…senza parlare poi della correlata e successiva “ Una morte in famiglia “.
Bisognava attendere, a livello di serie regolari la famosa Legends of the Dark Knight,  una rivista antologica nata nel 1989,  guarda caso dopo il  successo del primo film su  Batman , quello di Tim Burton , per avere una serie periodica di singoli episodi autoconclusivi dal taglio lirico, adulto, profondo…quali ad esempio “ Jazz “ di Gerard Jones e Mark Badger  storia sostanzialmente dedicata a Charlie Parker - Byrd -  che in essa diventa Blue Byrd.



Non per nulla la  testata è la prima dai tempi di Swamp Thing  ( nella versione di Alan Moore ) a non presentare il bollino della Comics Code Authority.

Ulteriori elementi specifici concorsero  a quello che ho definito un progressivo spostamento in avanti dei confini del Gusto, e mi trovo a condividere con Barbieri diversi concetti, nel tentativo di determinarli:

Prima di tutto, il possente vento di novità che giungeva dall’Europa: Francia, Inghilterra e, perché no? Italia.

Dicembre 1974: nasceva in Francia la Rivista Metal Hurlant e la sua Casa Editrice, Les Humanoides Associès .

Fu una vera rivoluzione nel mondo del Fumetto: artisti come Moebius ( L’Incal, Il Garage ermetico ), Druillet ( Lone Sloane ), Enki Bilal ( La trilogia Nikopol ), Jodorowsky, Dionnet, Farkas, Corben ( che pure è del Nuovo Mondo ) Gal, Doury, Chaland   assunsero nel tempo fama e influenza  internazionali sia per le novità estetiche-grafiche che per quelle contenutistiche: il fumetto diventa “ una casa con una porta per entrare “ …destrutturazione della forma e del contenuto…costruzione  di  atmosfere ed immagini…abbandono della tirannia della trama. …ah,  “immaginare storie che siano a forma di elefante, di campo di grano, o di una fiammella di un cerino. “ ( Moebius )



Scrive  l’editore nella sua presentazione del libro Métal Hurlant : La machine à rêver (1975-1987)  di Gilles Poussin:

“ Janvier 1975, lancement de la fusée Métal Hurlant. Créé par une poignée de transfuges de Pilote, ce magazine de bandes dessinées devient le vecteur d'une révolution culturelle sous le règne de laquelle nous vivons encore. Plusieurs générations d'Humanoïdes s'assemblent et jettent leurs passions - BD franco-belge, comics US, underground, cinéma-bis, littérature fantastique, Se roman noir, érotisme SM, rock, mode, design - dans ce grand shaker pour produire un mélange au goût étrange, carburant de toute notre modernité. Pendant treize ans, à coups de numéros spéciaux et d'éditions étrangères, Métal propage sur la planète ses visions incendiaires. Cette french touch soufflera jusqu'à Tokyo ou Hollywood, si bien que, trois décennies plus tard, Luc Besson, Ridley Scott, Tim Burton, Hayao Miyazaki, pour ne citer que ceux-là, peuvent se réclamer de l'influence de Métal Hurlant et de ses artistes. L'odyssée de Métal racontée par ses principaux acteurs, illustrée de photos et de documents inédits, suivie d'un scrapbook rassemblant plus de 600 images de légende extraites du magazine et de ses dérivés. 300 pages de pur bonheur pour comprendre comment La Machine à Rêver a modifié à jamais l'ADN de la BD, l'esthétique du XXe siècle finissant, et jeté les bases du XXIe, qui sera visuel ou ne sera pas. “

E chi non ricorda allora, in Italia, Pazienza, Pratt, Manara e anche Battaglia? Chi non ricorda la grandiosa epopea che fù in Italia l’Era delle Riviste? Chi non ricorda Linus  ( che a lungo ebbe qui  l’esclusiva di Metal ), Alterlinus, Corto Maltese, Frigidaire, 1984, Orient Express, Pilot, Totem, Eureka, Blue, Srgt. Kirk, L’Eternauta, Il Mago, l’edizione italiana di Metal Hurlant … etc. etc?
« Ultima modifica: 15 Ottobre 2006, 01:22:55 di renato » Loggato
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